Grano dei morti, celebrare i nostri cari con un dolcetto.

ImmersioneinCucina si prepara anche quest’anno a celebrare los dias de los muertos tra il 28 Ottobre e il 3 Novembre. Lo facciamo riscoprendo insieme una ricetta della tradizione mediterranea dalle radici antiche e dal profondo valore simbolico: il grano dei morti.

Cuocere il grano e offrirlo in occasione delle commemorazioni dei defunti è un gesto che affonda le sue origini in tempi lontanissimi, quando i popoli dell’antica Roma e della Grecia utilizzavano il grano come simbolo di vita, morte e rinascita.
Nel corso dei secoli, questa tradizione si è diffusa in tutto il Mediterraneo, trovando nuova espressione tra i cristiani ortodossi dell’area turco-balcanica e mantenendosi viva. nel nostro Paese è rimasta radicata in particolare nel meridione e nelle zone della Puglia e Basilicata, dove ancora oggi il “grano cotto” viene preparato per ricordare chi non c’è più.

Grano, vin cotto e melograno: il sapore antico del Giorno dei Morti

Una preparazione, in cui nulla è lasciato al caso: il grano rappresenta la continuità della vita, il melograno la fecondità e la rinascita, il vin cotto e la frutta secca la dolcezza della memoria e il senso della festa. Un insieme di sapori e simboli che, uniti, raccontano il legame profondo tra la terra, il ciclo della natura e la memoria dei nostri cari.

Una tradizione che ci ricorda che anche nei riti più semplici, come condividere un dolce, si nasconde un modo per tenere viva la connessione tra i vivi e chi continua a far parte della nostra storia.

Grano dei morti by ImmersioneinCucina, ingredienti.
Grano dei morti by ImmersioneinCucina, ingredienti.

GRANO DEI MORTI, CHE INGREDIENTI USARE?

  • 100 grammi di grano
  • 50 grammi cioccolato fondente
  • 40 grammi di frutta secca noi abbiamo usato noci e nocciole
  • 1 melograno
  • 1 cucchiaino di vin cotto o mosto d’uva 
Grano dei morti by ImmersioneinCucina, fase n.1
Grano dei morti by ImmersioneinCucina, fase n.1

GRANO DEI MORTI, COME SI FA?

Consiglio: il grando dei morti è molto buono e affascintante appena preparato, quando il grano è ancora lucido e i chicchi di melograno brillano come piccole gemme. Tuttavia condite solo la parte che intendete gustare subito. Il mosto, col tempo, tende a compattare il composto e a renderlo più denso.

  1. La sera prima, mettete il grano in ammollo: un gesto semplice che sa già di attesa e di memoria.
  2. Il giorno dopo, scolatelo e cuocetelo in abbondante acqua per circa 40–50 minuti, finché i chicchi saranno morbidi ma ancora integri. Poi scolatelo e lasciatelo raffreddare — il tempo di preparare il resto e lasciar respirare il profumo del grano appena cotto.
  3. Nel frattempo, tritate grossolanamente la frutta secca e il cioccolato: la prima regala croccantezza, il secondo aggiunge la nota dolce e profonda che lega tutti i sapori.
  4. Pulite con pazienza il melograno, ricavando solo i chicchi rossi (niente pellicina bianca!) e lucenti, simbolo di vita e rinascita.
  5. Quando il grano sarà freddo, unitelo agli altri ingredienti: versate il cioccolato, la frutta secca e i chicchi di melograno, poi aggiungete un cucchiaino di mosto d’uva o di vin cotto. Mescolate con delicatezza, lasciando che i profumi si fondano in un equilibrio armonioso di dolce, croccante e fresco.

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Rame di Napoli by ImmersioneinCucina

Rame di Napoli, celebrare i nostri cari con un dolcetto.

ImmersioneinCucina si prepara anche quest’anno a celebrare los dias de los muertos, quest’anno lo facciamo proponendovi la ricetta campana del Rame di Napoli.

Il giorno dei defunti è una festa preocolombiana originaria della regione mesoamericana, particolarmente celebrata in Messico, che nel 2003 l’Unesco ha riconosciuto come Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità.

Gli autori di questo foodblog preferiscono questa celebrazione alla festa di Halloween di cultura angolosassone per il suo significato positivo attraverso una festa che onora il ricordo dei propri defunti con gioa preparando anche i loro piatti preferiti.

ORIGINI DELLA RICETTA

La tradizione popolare riconduce l’origine di questi dolcetti di epoca borbonica all’usanza delle popolazioni dell’Italia Meridionale che ai bambini i quali si erano comportati bene durante l’anno prometteva il dono da parte dei partenti defunti di morbidi biscotti a base di cacao.

Un’altra versione della loro origine ne fa risalire il nome Rame di Napoli a una speciale moneta coniata in lega di rame fatta stampare dai sovrani borbonici in occasione dell’unificazione del Regno delle Due Sicilie nel 1816. A loro volta le popolazioni siciliane festeggiarono l’unione, che li ricomprendeva, creando la versione dolciaria di questa moneta e pare che il pasticcere che li ideò si chiamasse Napoli di cognome!

ma veniamo alla nostra ricetta!

RAME DI NAPOLI, CHE INGREDIENTI USARE?

per l’impasto

  • 250 grammi farina
  • Scorza di agrume
  • 100 grammi zucchero
  • Scorza di agrume
  • 50 grammi cacao
  • 80 grammi burro
  • 160 ml latte
  • Un cucchiaino lievito per dolci
  • Un cucchiaio miele
  • Un cucchiaino spezie miste (es. cannella, chiodi garofano, zenzero)

per la decorazione

  1. Marmellata arance
  2. 150 grammi cioccolato fondente
  3. 30 grammi burro
  4. Granella pistacchio

attrezzatura in cucina

  1. forno
  2. teglia
  3. setaccino da farina
  4. planetaria (facoltativa)
Rame di Napoli by ImmersioneinCucina, fase 3
Rame di Napoli by ImmersioneinCucina, fase 3

RAME DI NAPOLI, COME SI FA?

  1. Miscelare con un settaccio tutti gli ingredenti secchi.
  2. Sciogliere il burro in un pentolino nel quale successivamente aggiungerete il miele, trasferite il composto in una ciotola amplia e mescolare energicamente -o nella planetaria- per qualche minuto, infine aggiungere anche il latte.
  3. Mescolare fino a che il composto sia omogeneo, deve risultare un’amalgama tra l’umido e l’appiccicoso. 
  4. Utilizzate una teglia con carta da forno e con due cucchiai disponete il composto distanziato tra loro, in modo che i biscotti crescano durante la cottura.
  5. Cuocere con forno preriscaldato a 180° gradi per circa 20 minuti.
  6. Lasciare raffreddare e dopodiché cospargere con l’aiuto di un pennello la superficie dei vostri biscotti con la marmellata.
  7. Con l’auito di una ciotola sciogliere a bagnomaria il cioccolato precedentemente trittato grossolanamente e aggiungere il burro. Mescolate il tutto.
  8. Immergere i biscotti nella glassa di ciccolato e per ultimo decorate con la granella di pistacchio.

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Fave dei morti, celebrare i nostri cari con un dolcetto.

ImmersioneinCucina si prepara anche quest’anno a celebrare los dias de los muertos , con una nuova ricetta diffusa in molte regioni italiane: i dolcetti conosciuti come fave dei morti o fave dolci.

Questi biscottini dall’aspetto rustico e crepato nella forma ricordano proprio le fave e la consistenza fragrante e semi croccante ricorda le ossa.

In realtà le fave non fanno parte degli ingredienti della ricetta ma fin dall’antichità questo legume è stato associato ai rituali funebri.

In generale nel Medierraneo la fava si offriva in dono alle divinità regno dei Morti. Nell’antica Roma venivano distribuite fave secche ai funerali poiché si pensava che rappresentassero l’anima dei defunti. Il legame tra le fave e i morti restistette anche con Cristianesimo e la credenza colflui nella cultura contadina, fino a non troppo tempo fa era usanza offrire al defunto ciotole piene di fave.

Oggi giorno per celebrare la notte tra il 30 Ottobre e il 03 Novembre tutto questo insieme di tradizioni si è riversato nella preparazione di dolcetti o pani di ogni forma, consistenza e sapore.

Ma andiamo alla nostra ricetta!

Fave dei morti by ImmersioneinCucina . Punto 4.
Fave dei morti by ImmersioneinCucina . Punto 4.

FAVE DEI MORTI, CHE INGREDIENTI USARE?

  • 300 grammi mandorle pelate 
  • 150 grammi farina
  • 80 grammi zucchero, meglio se a velo 
  • 1 uovo 
  • 30 grammi burro
  • la buccia di un limone non trattato
  • una bacca di vaniglia
  • un pizzico di cannela
  • un bicchierino di grappa o rum (facoltativo)

FAVE DEI MORTI, COME SI FA?

  1. Tritate le mandorle fino a farle diventare un composto fine.
  2. Mescolatela con la farina, lo zucchero e la canella, aggiungete l’uovo, la buccia del limone, i semi della vaniglia e per ultimo il burro e eventualmente aggiungete il liquore.
  3. Lavorate l’aggregato finché non risulta liscio ed omogeneo, copritelo con la pellicola e fatelo riposare in frigo per 30 minuti.
  4. Lavorate l’impasto formando delle palline con le mani, disponetele sulla teglia rivestita con carta da forno.
  5. Fate cucocere i vostri biscottini in forno preriscandato forno a 180 gradi per circa 10-20 minuti. Si deve dorare solo la parte di sotto non quella sopra, quindi controllateli spesso.

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Pan dei Morti, celebrare i nostri cari con un dolcetto.

Tempo fa ImmersioneinCucina, in collaborazione con il blog Spadelliamo, vi aveva parlato della festa tradizionale latinoamericana de los dias de los muertos . Oggi ritorniamo sull’argomento per fornirvi la versione italiana del pan dei morti.

La preparazione del pan dei morti è legata al mondo agricolo e contadina europeo. Pare che in origine veniva prodotto dalle popolazioni dell’antica grecia come offerta alla dea del grano –Demetra– per far si che ci fosse un buon raccolto.

Nel corso dei secoli preparazioni di questo tipo si legarono alla celebrazione dei defunti, poiché anticamente era credenza diffusa che le loro anime tornassero nelle case in cui avevano vissuto una volta all’anno: la notte tra il 30 Ottobre e il 3 Novembre.

Il pan dei morti è stato introdotto dai conquistatori spagnoli tra la popolazione nell’area meso-americana e attraverso i secoli si è diffusa in buona parte del mondo latinoamericano. Questo è stato possibile perché già vi era un antica tradizione popolare legata alla concezione della morte della culture pre-ispaniche che vedevano la morte dei propri cari come occasione di celebrazione della loro memoria in positivo e venerazione dei loro spiriti.

Anche in alcuni territori della nostra penisola italiana si è sviluppata questa tradizione che ha portato all’elaborazione di dolcetti tipici -in Liguria vengono confezionati in provincia di Savona-, per l’occasione tra cui il pan dei morti o ossa dei morti.

Ogni zona ha il suo ma hanno tutti un comun denominatore, simile preparazione di semplice realizzazione basata su pochi ingredienti.

PAN DEI MORTI, CHE INGREDIENTI USARE? per circa 15\20 biscotti

  1. 250 grammi biscotti secchi
  2. 200 grammi farina
  3. 100 grammi zucchero
  4. 50 grammi nocciole
  5. 50 grammi mandorle
  6. 3\4 fichi secchi
  7. 2 cucchiai di cacao in polvere
  8. 1 cucchiaio di lievito per dolci
  9. 3 albumi
  10. Vino dolce o passito q.b

Al composto realizzato con gli ingredienti base ci si può aggregare anche l’uva passa o anche altra frutta secca come noci o pinoli a vostro piacimento e fantasia.

Pan dei morti by ImmersioneinCucina
Pan dei morti by ImmersioneinCucina

PAN DEI MORTI, COME SI FA?

  1. Tritare con il minipimer (mixer) i biscotti, le mandorle, le nocciole e i fichi.
  2. Aggiungete ai biscotti la farina settacciata, il lievito, lo zucchero, il cacao e la frutta secca. Mescolare il tutto.
  3. Incorporare al preparato gli albumi, mescolate e per ultimo inseriere poco alla volta il vino finché non risulti un impasto compatto ma non appiccicoso.
  4. Formate dei biscotti a forma di uovo allungato, inciderli con una X e disporli in teglia su carta da forno.
  5. Fare cuocere a forno previamente riscaldato a 180° gradi per circa 30 minuti
  6. Una volta sfornati e raffreddati sono pronti da consumare. Prima di servire il vostro pan dei morti cospargere di zucchero a velo.

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