Pastiera napoletana, Pasqua in Campania.
ImmersioneinCucina continua il suo viaggio gastronomico tra le regioni italiane in occasione delle festività pasquali.
Dopo avervi proposto negli anni il casatiello napoletano e aver assaporato da vicino i prodotti della tradizione partenopea, vi proponiamo uno dei dolci simbolo della Campania: la pastiera napoletana, il dolce pasquale per eccellenza, preparato con grano, ricotta, canditi e il caratteristico profumo di fiori d’arancio.
Le sue origini si perdono tra storia e leggenda, nel cuore di Napoli. Si narra che la pastiera nasca come un omaggio alla primavera, quando ingredienti simbolo di rinascita – grano, uova e latte – venivano uniti per celebrare il ritorno della vita. Un dolce dalle radici antiche, quasi rituali, che nel tempo è stato accolto e reinterpretato dalla tradizione cristiana.
È proprio nei conventi napoletani, e in particolare tra le mura del Convento di San Gregorio Armeno, che la ricetta assume la forma che conosciamo oggi. Le suore, custodi di saperi e gesti tramandati nei secoli, perfezionarono l’equilibrio tra ingredienti semplici e profumi intensi, dando vita a un dolce destinato a diventare protagonista delle tavole della Pasqua.
PASTIERA NAPOLETANA, CHE INGREDIENTI USARE?
Per la frolla
- 400 grammi farina
- 250 grammi strutto
- 150 grammi zucchero
- 1 uovo
per il ripieno
- 250 grammi grano cotto
- 80 ml di latte
- Scorza di arancio
- Scorza di limone
- Una bacca di canella
- Una bacca di Vaniglia
per la crema
- 300 grammi ricotta pecora
- 180 grammi zucchero
- 2 uova
- 1 tuorlo
- 2 cucchiaini acqua fiori di arancio
- Arancio e cedro candito

PASTIERA NAPOLETANA, COME SI FA?
La pastiera dà il meglio di sé con il tempo: lasciatela riposare almeno 24 ore prima di servirla. Si conserva fino a 3 giorni fuori dal frigorifero, in un ambiente fresco, oppure in frigo per circa una settimana.
- Iniziate disponendo la farina a fontana su una spianatoia. Aggiungete lo strutto e lavoratelo con la punta delle dita, fino a ottenere un composto sabbioso. Unite poi lo zucchero, la scorza degli agrumi e infine l’uovo.
- Impastate con calma fino a ottenere un composto liscio e omogeneo. Formate un panetto, copritelo e lasciatelo riposare in frigorifero per circa un’ora.
- Nel frattempo dedicatevi al grano: versatelo in un pentolino con il latte e gli aromi – scorza di agrumi, cannella e vaniglia – e lasciatelo sobbollire dolcemente per circa 15 minuti, per farlo prendere gli aromi. Lasciatelo poi raffreddare.
- Passate quindi alla preparazione del ripieno. Setacciate la ricotta e lavoratela con lo zucchero, i tuorli, la scorza degli agrumi, l’acqua di fiori d’arancio e i canditi.
- A parte montate gli albumi a neve e incorporateli delicatamente al composto, insieme al grano cotto ormai freddo, dal quale avrete eliminato gli aromi. Se preferite una consistenza più vellutata, potete frullare una parte del grano prima di unirlo al ripieno.
- A questo punto imburrate una tortiera, meglio se con cerniera. Stendete la frolla e rivestite lo stampo, eliminando la pasta in eccesso. Versate il ripieno e livellatelo con cura.
- Con la pasta avanzata create delle strisce e disponetele sulla superficie, formando la classica decorazione a griglia.
- Cuocete in forno preriscaldato a 180°C per 50–60 minuti, finché la superficie non risulta dorata.
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