La bagna cauda, un piatto tra Liguria e Piemonte
ImmersioneinCucina apre l’anno con una ricetta che è un classico esempio di cucina transregionale, la bagna cauda.
Un piatto che nasce sui confini, dove Liguria e Piemonte si incontrano da secoli attraverso commerci, mercati e sapori, creando un intreccio culturale e gastronomico unico.
Curiosità storiche
In questo contesto, gli acciugai liguri offrivano le loro acciughe sotto sale: un prodotto ideale per il trasporto, la conservazione e conveniente dal punto di vista economico. Anche l’olio d’oliva è parte integrante di questo patrimonio: perfetto per lunghe cotture dolci e coerente con la tradizione della cucina ittica ligure.
Una curiosità storica riguarda il ruolo centrale e strategico del sale. Durante il Medioevo e l’età moderna, questo prodotto era gravato da pesanti tasse nel territorio sabaudo. Di conseguenza, le acciughe sotto sale liguri risultavano più economiche del sale puro. Da qui nasce la leggenda secondo cui i piemontesi comprassero il sale “travestito da pesce”. In questo senso, la bagna cauda può essere vista come una soluzione culinaria a un problema fiscale, un esempio geniale di adattamento gastronomico e ingegno popolare.
La bagna cauda nasce quindi da una vera e propria “dipendenza strutturale” del Piemonte dai prodotti liguri. Pur senza rinunciare alla propria identità, la cucina piemontese li esalta, trasformandoli in un simbolo della cultura gastronomica italiana.
È così che questa pietanza racchiude un microcosmo culinario: ingredienti liguri come olio e acciughe si fondono con prodotti piemontesi, come le varietà di peperoni invernali e i cardi.

BAGNA CAUDA, QUALI INGREDIENTI USARE?
Per questa ricetta abbiamo scelto il peperone tardivo piemontese della varietà Carmagnola, da preferire a molte varietà comuni per la sua maggiore digeribilità. La pelle si stacca facilmente dopo la cottura, la polpa è ampia e carnosa, capace di assorbire bene la bagna senza disfarsi. È inoltre una scelta storicamente coerente, legata all’area di origine della bagna cauda.
Altrettanto valide sono anche le varietà Quadrato d’Asti e Corno di Toro, entrambe adatte per struttura, sapore e tradizione a questo piatto simbolo della cucina piemontese.
In alternativa, o in abbinamento ai peperoni, potete utilizzare anche i cardi, scegliendo preferibilmente il Cardo Gobbo del Monferrato, particolarmente indicato per questa preparazione e profondamente legato alla tradizione del piatto
- 6 teste di aglio
- 5 etti di acciughe sotto sale
- Mezzo litro di latte
- 6 bicchieri di olio evo
- Peperoni invernali o/e Cardi Gobbi
BAGNA CAUDA, COME SI FA?
Un consiglio per la preparazione: verificate sempre la salinità delle acciughe che acquistate. In linea di principio, per questo piatto le acciughe non andrebbero lavate, perché il sale fa parte dell’equilibrio della ricetta. Tuttavia, se vi accorgete che sono particolarmente cariche di sale, potete sciacquarle rapidamente sotto l’acqua corrente, giusto il tempo di eliminare l’eccesso, senza snaturarle.
Per la cottura, l’ideale è utilizzare un tegame di coccio: mantiene meglio il calore, lo distribuisce in modo uniforme e aiuta a evitare bruschi sbalzi di temperatura. Un dettaglio che fa la differenza per ottenere una bagna cauda morbida, stabile e ben equilibrata.
- Per prima cosa pulite le acciughe e togliete la lisca, ma senza lavarle: devono restare belle saporite.
- Spellate l’aglio ed eliminate l’anima interna, così risulterà più digeribile. Mettetelo in un pentolino con il latte e fatelo cuocere a fuoco dolce, senza mai far bollire. L’aglio deve solo ammorbidirsi.
- Quando è pronto, eliminate il latte e schiacciate l’aglio con una forchetta fino a ottenere una crema bianca e liscia.
- Rimettete il pentolino sul fuoco, aggiungete l’olio extravergine d’oliva e poi le acciughe. Cuocete sempre a fiamma bassissima, mescolando piano, finché le acciughe non si sciolgono completamente e si amalgamano all’olio, formando una salsa profumata e vellutata.
- Nel frattempo occupatevi dei peperoni: cuoceteli in forno a 200°C per 30–40 minuti, finché la pelle non risulta ben abbrustolita.
- Una volta sfornati, chiudeteli in un sacchetto di carta o in una ciotola coperta per 10–15 minuti. Questo passaggio vi permetterà di spellarli facilmente ed eliminare semi e filamenti interni. In più, così preparati, risultano anche molto più digeribili.
- Tagliate i peperoni nel senso della lunghezza e disponeteli su un vassoio da portata. Portate in tavola la salsa ben calda, versandola in una ciotola a parte, meglio se in coccio.
- Servite il tutto in un piatto o vassoio comune, così da richiamare lo spirito conviviale e di condivisione che da sempre caratterizza questa preparazione. La bagna cauda è un piatto da mangiare insieme, lentamente, attorno alla tavola.
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