SAN VALENTINO, LA PANNA COTTA DEGLI INNAMORATI

In occasione della data più romantica dell’anno –San ValentinoImmersioneinCucina vi propone una panna cotta gourmet con uno dei frutti più simbolici di fertilità: il melograno o più correttamente del frutto dell’albero del melograno, la melagrana.

Spesso si pensa alla festa degli innamorati come una ricorrenza consumistica, dalla nascita recente e dai fini solo commerciali. Nulla di più sbagliato! Questa ricorrenza in realtà ha radici antiche. 

La tradizione di San Valentino, quale protettore degli innamorati, risale all’epoca romana e all’antico rito pagano dei festeggiamenti dedicati al dio della fertilità Luperco.

LA MELAGRANA, FRUTTO SIMBOLO DI FERTILITA’

Il nome deriva dalle parole latine malum e granatum che, fuse e tradotte, significano letteralmente mela con i semi. Ed è anche per questo motivo che fin dall’antichità il frutto è stato condiderato un simbolo di fertilità.

Partendo da questo nobile e antico frutto afrodisiaco, dalle proprietà straodinarie per la nostra salute e un basso apporto calorico abbiamo creato l’evoluzione di una panna cotta per i nostri lettori che, in un sol boccone, vi farà apprezzare il dolce del cacao unito a sensazioni croccanti e amarognole.

Un dolce multi-sensoriale a tutti gli effetti, facilmente riproducibile in casa e dedicato alle vostre dolci metà.

Ma veniamo alla nostra ricetta!

panna cotta di San Valentino, l'ingredente principale : la melagrana.
panna cotta degli innamorati, l’ingredente principale : la melagrana.

PANNA COTTA DI SAN VALENTINO, CHE INGREDIENTI USARE?

La melagrana invernale, ossia tardiva, funge da colorante naturale poiché è più rossa e dolce rispetto al frutto del periodo autunnale della prima maturazione.

per la panna cotta al cioccolato (per sei stampi)

  • 400 ml di panna fresca
  • 100 gr. zucchero di canna
  • 60 gr. cacao amaro
  • 3 fogli colla di pesce

per la gelatina alla melograna

  • 300 ml spremuta di  melagrano*
  • 40 gr. zucchero di canna
  • 2-3 fogli colla di pesce

*se volete la gelatina con un gusto più deciso, aumentate la quantità di spremuta se al contrario la volete più delicata, aggiungete 50 ml d’acqua

per la parte croccante del dolce 

  • 5 amaretti
  • 1 noce di burro
  • 80 gr. circa frutta secca e frutta disidratata

Attrezzatura da cucina

  • stampi di silicone a forma di cuore e di ciambella mono porzione
  • spatola leccapentole
  • frusta da cucina

PANNA COTTA DI SAN VALENTINO , COME SI FA?

per la gelatina

  1. Mettete la colla di pesce in ammollo con acqua fredda, per circa dieci minuti.
  2. Da circa 3/4 melograni ricavate la spremuta, filtratela e mettetela in un pentolino con dello zucchero di canna. Scaldate leggermente per pochi minuti, il composto non deve raggiungere bollore.
  3. Aggiungete la colla strizzata dall’acqua e mescolate con una frusta.
  4. Trasferite la gelatina in uno stampo di silicone a forma di cuore, mettetelo in frigo per venti minuti e poi in freezer per altri trenta minuti. Toglieteli solo al momento di servire il dolce

per la panna cotta 

  1.  Mettete la colla di pesce in ammollo con acqua fredda, per circa dieci minuti.
  2. Scaldate leggermente per qualche minutometà della panna in un pentolino con lo zucchero senza che raggiunga bollore.
  3. In un contenitore mescolate la restante panna con il cacao in polvere.
  4. Aggiungete alla panna calda la colla di pesce precedentemente ammollata e strizzata.
  5. Unite le due parti di panna e riempite un contenitore di silicone a forma di ciambella mono porzione.
  6.  Lasciate riposare in frigo per circa 30/40 minuti.

per la parte croccante

  1. Sbriciolate 4/5 amaretti.
  2. Mettete in una padella una noce di burro, fate sciogliere, aggiungete gli amaretti e fateli tostare.
  3. Una volta pronti gli amaretti, a freddo, aggiungete la frutta secca e disidratata tagliata grossolanamente.

IL TOCCO FINALE: L’IMPIATTAMENTO

Dare importanza a impiattare con cura i vostri piatti è sempre importante soprattutto quando si cucina per le altre persone, ricordate: anche l’occhio vuole la sua parte!

In particolare lo è per questo dolce poiché se non si fa attenzione a svuotare lo stampo dal preparato si rischia di rovinarlo.

Anzitutto scegliete un bel piatto da portata che stia bene e che faccia risaltare il vostro dolce, ad esempio noi abbiamo scelto un piatto di ardesia.

Procedete con delicatezza nel svuotare lo stampo al centro del piatto in modo che la vostra panna cotta risulti perfetta nella sua forma. Svuotare anche lo stampo delle gelatine di melograno e disponete artisticamente, come vi suggerisce la vostra fantasia, anche’esse nel piatto.

Per ultimo aggiungete il mix di amaretti, frutta disidratata e chicchi di melograno cosparsi un po’ qua e un po la’.

Così facendo all’assaggio, potrete apprezzare il dolce del cacao, sgrassato dalla gelatina insieme alla nota croccante degli amaretti e amarognola dei chicchi di melograna.

TAG E PAROLE UTILI

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I biscotti di pan di zenzero

In occasione del periodo natalizio, ImmersioneinCucina vi propone di produrre in casa con le vostre mani i biscotti di pan di zenzero della tradizione mitteleuropea.

Lo zenzero, pianta erbacea della famiglia delle Zingiberaceae, è un prodotto utilizzato e apprezzato in cucina sin dai tempi degli antichi romani.

In epoca medievale si incominciò ad utilizzarlo come ingrediente base per produrre un pane dolce chiamato appunto pan di zenzero, oggi esistente in commercio in innumerevoli varianti siano esse forme classiche -casette e omini- o forme più moderne come stelle o alberi di Natale.

La tradizione del Natale che profuma di zenzero e cannella

I dolcetti di pan di zenzero che oggi conosciamo nascono in Germania durante il XII secolo ad opera delle abbazie dei monaci che chiamano biscotti Lebkuchen. I panettieri dell’epoca li perfezionarono e nel corso dello stesso secolo si diffusero in tutta Europa.

Gli attuali omini però dovettero aspettare qualche secolo più tardi prima di essere apprezzati, infatti le prime notizie scritte di questa forma di pan di zenzero risalgono solo nel XV-XVI secolo.

Con il passare del tempo il pan di zenzero è stato sempre di più collegato alla tradizione dei mercatini di natale

Ma veniamo alla nostra ricetta!

BISCOTTI DI PAN DI ZENZERO, CHE INGREDIENTI USARE? (per circa 35-40 biscotti)

per i biscotti

  • 300 gr farina
  • 130 gr burro freddo da frigo
  • 40 gr zucchero a velo
  • 40 gr. zucchero canna
  • 80 gr miele scuro
  • 2 tuorli uovo
  • un pizzico di bicarbonato
  • 2 gr zenzero in polvere
  • 4gr cannella in polvere
  • sale q.b

per la glassa

  • 2 albumi di uovo
  • 180 gr. zucchero a velo
  • succo di limone q.b.

attrezzatura da cucina

  • planetaria (facoltativa)
  • taglia biscotti a forma di omino, albero natalizio e stella
  • Sac a poche o con pennelli alimentari di vario spessore
biscotti di pan di zenzero di ImmersioneinCucina
biscotti di pan di zenzero di ImmersioneinCucina

BISCOTTI PAN DI ZENZERO, COME SI FA?

  1. Mischiare la farina e il burro a cubetti utilizzando la planetaria con gancio K o alternativamente formare l’impasto a mano con gli stessi ingredienti fino a quando si avrà un composto amalgamato e sabbiato. 
  2. Unite gli altri ingredienti e impastare il tutto finché non risulti un’impasto omogeneo. 
  3.  Formate un panetto, avvolgetelo nella pellicola alimentare e fare riposare l’impasto in frigo. Almeno per un’ora.
  4. Ritirate dal frigo il preparato e stendetelo con il mattarello sulla spianatoia infarinata, prestando attenzione allo spessore dell’impasto che non deve essere né troppo spesso né troppo sottile.
  5. Utilizzando gli stampi, tagliate le diverse forme dei vostri biscotti di Natale.
  6. Preriscaldate il forno a 180° e infornate i biscotti per circa 10-15 minuti. State attenti alla cottura, non devono diventare troppo scuri. Fateli raffreddare adeguatamente.
  7. Nel mentre preparate la glassa o ghiaccia reale, per far questo montare a neve gli albumi con lo zucchero a velo finché il preparato non si sia rappreso. Aggiungete il succo di limone e continuare a montare fino ad ottenere un composto solido.
  8. Decorate i vostri biscottini a piacimento secondo la vostra fantasia con sac a poche o con pennelli alimentari di vario spessore.
biscotti di pan di zenzero di ImmersioneinCucina, tocco finale: la decorazione
biscotti di pan di zenzero di ImmersioneinCucina, tocco finale: la decorazione

IL TOCCO FINALE

Se si vuole dare un tocco di colore ai propri biscotti usare del colorante alimentare per preparare la glassa. A seconda dei vostri gusti potete aggiungere agli ingredienti elencati noce moscata, anice stellato e/o chiodi di garofano.

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La colomba di pasqua

In occasione delle festività di Pasqua noi di Immersioneincucina ci siamo adoperati nella preparazione casalinga della colomba. Dolce diffusosi massicciamente dopo che, negli anni 30 del 900′, la ricetta venne confezionata industrialmente.

LA COLOMBA, UN DOLCE SIMBOLO DELLE FESTIVITA’ PASQUALI.

La preparazione originaria di questo dolce tipico affonda le radici molto più indietro nel tempo. Varie sono le leggende e frammenti di storia che la fanno risalire al popolo longobardo, la sua origine è datata tra 500 e 600 d.C nell’area geografica tra Milano, Pavia e Legnano.

La colomba, insieme al tradizionale uovo di cioccolata, è diventata un vero è proprio simbolo di questa festività in tutta la penisola italiana tanto che difficilmente non si trova nelle tavole delle famiglie italiane in questi giorni.

CHE INGREDIENTI USARE? (PER TRE COLOMBE MEDIE)

Impasto

  • 250 gr farina di grano tenero
  • 250 gr farina manitoba, possibilmente biologica.
  • 120 gr burro
  • 3 tuorli
  • 60 gr. zucchero a velo
  • 50 gr. zucchero semolato
  • 40gr. lievito birra (2 cubetti o 2 bustine)
  • 250 gr. uvetta oppure 125gr di questa e 125gr di canditi (arancia e cetro)
  • 20 gr. pinoli
  • 170 ml. circa tra latte e acqua
  • 20 gocce cioccolato
  • 1 cucchiaino contreau (fondo di bicchierino da grappa)
  • un cucchiaino acqua di fiori di arancio (fondo di bicchierino da grappa)
  • 1 bustina di vanillina
  • sale q.b.
la colomba di Pasqua di ImmersioneinCucina, l'impasto.
la colomba di Pasqua di ImmersioneinCucina, l’impasto.

Glassa

  • 2 albumi
  • 150 gr. zucchero a velo
  • 4 amaretti
  • 50 gr. farina di mandorle
  • 100 gr. mandorle
  • 100 gr. zucchero a granella
  • un cucchiaio farina  di grano tenero.

Atrezzatura da cucina

  • stampo medio a forma di colomba
  • planetaria con gancio K e (eventualmente) gancio a frusta
gancio K planetaria
gancio K planetaria

COME SI FA?

Questa ricetta richiede tempo, una buona dose di pazienza e dedizione. Ma non spaventatevi, se seguite con attezione ogni passaggio e con la giusta attrezzatura da cucina vedrete che anche nella vostra casa ci sarà una colomba fatta orgogliosamente con le vostre mani e che vi farà fare un figurone davanti ad amici e parenti in occasione dei festeggiamenti di Pasqua.

per la colomba

  1. Inserite nella planetaria il gancio K. Prendete dal totale della farina 300 grammi -150 di grano tenero e 150 di manitoba-, inserirla nella ciotola recipiente dell’impastatrice con l’aggiunta del lievito sbriciolato e 170 millimetri tra acqua e latte mescolati assieme. L’impasto risultante deve essere morbido. Lasciare lievitare per circa un ora.
  2. Mettete le gocce di cioccolato dentro un piattino in freezer.
  3. Sgonfiate l’impasto con le mani, rimetterlo nell’impastatrice, aggiungere i tuorli, lo zucchero a velo, i 200 grammi di farina avanzata, 40 grammi di burro, un pizzico di sale e la vanillina. Lavoratelo per ottenere un nuovo impasto che lascerete lievitare finché sarà raddoppiato di volume (un ora circa).
  4. Fare sgonfiare nuovamente l’impasto. Lavorarlo nella platetaria con l’aggiuta dei restanti ingredenti: i grammi burro amalgamati lo zucchero a velo, l’uvetta e i canditi, il contreau, l’acqua di fiori d’arancio e le gocce di cioccolato raffreddate. Lasciare lievitare ancora un’ora.
  5. Sgonfiate nuovamente l’impasto con le mani e dividetelo in tre filoni, sistematelo negli stampi precedentemente imburrati e infarinati e lasciarlo lievitare finché gli stessi non risulteranno pieni. Per questo procedimento ci vuole circa un’ora.
  6. Passare in forno a 180° per i primi 15 minuti e a 170° per altri 20 minuti circa. E’ molto importante stare ben attenti alla cottura della vostra colomba, non farla scurire troppo. Ci si può aiutare con uno stecchino per verificare la cottura, la colomba deve risultare asciutta quando quest’ultima è ultimata.
  7. Sfornare la colomba e adagiarla su un piano e lasciarla raffreddare completamente.
la colomba di Pasqua di ImmersioneinCucina da infornare
La colomba di Pasqua di ImmersioneinCucina, pronta da infornare

per la glassa

  1. Mescolare in una ciotola – o con l’aiuto della platetaria inserendo il gancio a frusta – gli albumi sbattuti, ma non montati con lo zucchero a velo, gli amaretti sbriciolati, la farina di mandorle e un cucchiaino di farina quindi rivestire con il composto la colomba, cospargere con lo zucchero in granella e le mandorle intere.
  2. Rimettete le vostre colombe decorate per circa 3-5 minuti in forno preriscaldato a 150°, in modo che la glassa si cuoca e si indurisca.

TAG E PAROLE CHIAVE

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I Quaresimali GENOVESI

ImmersioneinCucina, nell’ ambito delle ricette delle feste, vi propone cenni storici e ricetta dei dolci tipici in questo periodo: i quaresimali.

Questi dolcetti secondo le regole della Quaresima -il periodo di 40 giorni che precede la Pasqua- possono essere consumati anche durante i giorni di magro, nei quali la Chiesa cattolica prescrive di astenersi dai grassi animali.

I DOLCETTI QUARESIMALI, UNA TRADIZIONE SECOLARE

La Liguria condivide la tradizione dei biscottini quaresimali con alcune regioni italiane, per lo più Toscana, Puglia e Sicilia.

A Genova i biscottini quaresimali, secondo leggenda, furono preparati per la prima volta verso la metà del ‘500 dalle suore Agostiniane del convento di San Tommaso (oggi distrutto). L’idea fu di creare dei dolcetti a base di pasta di mandorle e senza aggiunta di alcun grasso animale nella ricetta così da rispettre le regole della Quaresima senza dover rinunciare alle giottonerie.

La pasta di mandorle è conosciuta e apprezzata da secoli a Genova, che come  Repubblica marinara  veniva a contatto con altre tradizioni gastronomiche, dalle quali, in particolare dalla tradizione arabo persiana, derivò anche l’uso delle mandorle  pelate e zuccherate.  

Ci sono principalmente tre varianti di quaresimali genovesi diverse per forma, composizione e tipologia di lavorazione della pasta di mandorle: i classici Marzapani -biscottini riempini di fondente allo zucchero- , i Canestrellini o Canestrelletti -simili a piccole ciabellette senza ripeno- e infine i Mostraccioli – biscottini tagliati a losanga farciti con marmellata di fichi o limoni-.

In particolare i primi si possono ancora trovare in commercio, in periodo di Quaresima e confezionati secondo l’antica tradizione, in alcune rinomate pasticcerie del centro storico genovese come la Pasticceria Profumo e dalla  Antica Confetteria Romanengo.

LA NOSTRA RICETTA PER PREPARARE I QUARESIMALI IN CASA

ImmersioneinCucina vi propone la ricetta dei quaresimali Canestrellini o Canestrelletti, più facili da riprodurre in casa.

Questi secondo tradizione sono confezionati a forma di piccole ciambelle con glassa e decorazione con minuscoli confettini di zucchero di svariati colori. Si preparano impastando semplicemente la pasta di mandorle dolci e amare, zucchero, acqua e albume d’uovo. Sono privi di latte, di burro e del rosso d’uovo.

E’ un ricetta facile, gluten-free, che va bene anche per le persone intolleranti ai latticini e vegetariana.

quaresimali genovesi di ImmersioneinCucina, mortaio con la pasta di mandorle.
quaresimali genovesi di ImmersioneinCucina, mortaio con la pasta di mandorle.

CHE INGREDIENTI USARE? (PER CIRCA 20 QUARESIMALI)

per l’impasto 

  • 200 grammi di mandorle
  • 20 grammi di mandorle amare
  • 100 grammi di zucchero 
  • un’albume di uovo.
  • 1 cucchiaio di acqua di fiori di arancio
  • amido di mais q.b

per lo sciroppo

  • 50 grammi di zucchero
  • 20 ml d’acqua
  • 1 cucchiaio di acqua di fiori di arancio

decorazione

  • codette di zucchero colorate e granella di zucchero

attrezzatura da cucina

  • mortaio o tritatutto
  • spianatoia e tagliapasta
quaresimali genovesi di ImmersioneinCucina, fase di decorazione
quaresimali genovesi di ImmersioneinCucina, fase di decorazione

COME SI FA?

  1. Se le vostre mandorle non sono sgusciate anzitutto pelarle, altrimenti immergerle qualche secondo in acqua bollente.
  2. Servendovi di un tritattutto -o meglio ancora con il mortaio- inserite lo zucchero, aggiungete piano piano parte dell’albume (o tutto) e l’acqua di fiori d’arancio. Tritate o pestate il tutto, deve risultare un impasto fine. L’albume serve per far legare l’impasto, se si nota che quest’ultimo fatica a risultare omogeneo usarlo per intero.
  3. Una volta pronto l’impasto stenderlo su una spianatoia leggermente infarinata con l’amido di mais. Creare dei cilindri, con la pasta come quando si preparano gli gnocchi. di circa 6-7 cm di lunghezza e di 7-8 mm di spessore. Ricavate tante ciambelline unendo le estremità. Se l’impasto dovesse risultare eccessivamente umido lavoratelo con maggior amido di mais.
  4. Disponete le ciambelline ricavate su un teglia da forno, ricoperta con della carta da forno e fatele cuocere in forno già caldo 160° per circa 10-13 minuti. Queste devono risultare morbide all’uscita dal forno, farle riposare circa 5 minuti all’esterno affinché si asciughino prima di passare alla fase di decorazione.
  5. Nel mentre preparate lo sciroppo,  servendovi di un pentolino e versando 50 grammi di zucchero, 20 ml d’acqua e il cucchiaio di acqua di fiori di arancio. La consistenza di questo deve risultare tra il fluido e il denso, come uno sciroppo della tosse. 
  6. Spennellare con un pennello i vostri quaresimali e come ultimo passaggio cospargerli alternativamente di codette colorate di zucchero e la granella di zucchero.

TAG E PAROLE CHIAVE

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