risotto con le fragole

ImmersioneinCucina vi propone un risotto un po’ fuori dagli schemi, con le fragole.

Dovete sapere che, agli albori della loro storia come coppia in una delle prime cenette da fidanzatini, il risotto alle fragole è stato uno dei primi piatti preparato da Igor a Francisca.

IL RISOTTO CON LA FRUTTA, UN ECCELLENTE ABBINAMENTO

A chi non piacciono le fragole? Generalmente le incontriamo abbinate con i dolci, nei frullati o ancora sotto forma di marmellata oltre che semplicemente da degustare come frutta.

Abbinare il riso con la frutta è un accostamento non molto comune, almeno in Italia, e molte persone diffidano nel preparare un piatto del genere temendo di non soddisfare i gusti dei propri commensali.  Azzardare a volte, come in questo caso, in cucina è la carta vincente. Provare per credere. 

Questo accostamento, tra riso e frutta, si può fare non solo con le fragole. Ottimo è anche, in stagione invernale, con pere o mele abbinando il frutto con un formaggio morbido come il gorgorzola o il taleggio. Oppure, in primavera, da provare l’abbinamento tra risotto, fichi e salame. Tutto sta alla vostra fantasia e ricordate che sperimentare in cucina è ciò che rende viva quest’arte!

L’ORIGINE DELLA FRAGOLA

Le fragole bianche originarie del Cile, Presidio Slow Food
Le fragole bianche originarie del Cile, Presidio Slow Food

Prima ancora di addentrarci nella preparazione della ricetta vogliamo raccontarvi un aneddoto su questo frutto che forse pochi sanno.

Sapevate che le fragole che mangiamo provengono da un esemplare originariamente completamente bianco?

Le fragole bianche – oggi presidio Slow Food sono originarie del Cile e vengono ancora oggi coltivate nell’area centromeridionale del Paese, tra la Cordigliera e il Pacifico. In particolare attorno al piccolo comune di Purén.

Fu nel 1614 che il missionario e storico spagnolo Alfonso Ovalle scoprì nelle campagne della città di Concepción questa strana pianta, che poi fu classificata come Fragaria chiloensis.

Le fragole moderne vennero create nel 1766 a Brest, in Francia, dall’incrocio tra la Fragaria virginiana degli Stati Uniti orientali e la bianca chiloensis. Questo primo ibrido (Fragaria ananassa) venne quindi ibridato e re-ibridato per dar vita a tutte le varietà coltivate attualmente, grandi e rosse.

Abbiamo scoperto che questa particolare varietà di fragole bianche è presente anche in Liguria. Se siete fortunati, in stagione, potrete degustarlo all’agriturismo Anidra in Località Casali di Stibiveri 3, Borzonasca (GE).

CHE INGREDIENTI USARE? (per quattro persone)

  • 300 gr. riso Carnaroli
  • 1/2 vino prosecco o spumante
  • 1 cipolla di tropea o 2 cipollotti bianchi
  • 2/3 vaschette di fragole fresche
  • brodo vegetale
  • burro q.b.
risotto alle fragole di ImmersioneinCucina, due semplici ingredienti base: riso e fragole.
risotto alle fragole di ImmersioneinCucina, due semplici ingredienti base: riso e fragole.

attrezzatura da cucina

  • frullatore (facoltativo)
  • coppapasta (facoltativo)

Consigli per la preparazione

Per la preparazione di questo risotto consigliamo un vino bianco non troppo forte al fine di non coprire eccessivamente il gusto delicato delle fragole. Noi per rimanere nel nostro territorio ligure abbiamo utilizzato lo Janua DOC , lo spumante dell’ Enoteca Bruzzone prodotto in Val Polcevera. In alternativa potete usare un prosecco o un vino bianco frizzante di buon qualità.

Nella ricetta troverete un passaggio in cui è indicato l’uso del frullattore, in alternativa potete macerare le fragole a pezzi nel vino.

riso alle fragole di Immersioneincucina, fase di impiattamento.
riso alle fragole di Immersioneincucina, fase di impiattamento.

COME SI FA?

  1. Preparare il brodo vegetale con le verdure che avete in frigorifero, possibilmente con la base di carote e sedano (e molto meglio che usare il dado del supermercato!). Ricordate che almeno le verdure devono bollire 20/30 minuti meglio 40 perché sia un brodo ricco di sostanze nutritive e saporito.
  2.  Nel mentre affettate finemente la cipolla o il cipollotto. Tagliate 1/3 delle fragole in due (o in quattro se sono troppo grandi), 1/3 frullatele con il prosecco o spumante affinchè si crei una crema da usare nella cottura del risotto e l’ultimo terzo tenetele da parte intere per decorare il risotto.
  3. Collocate una noce di burro al centro della padella e farlo sciogliere, aggiungere la cipolla e fartela appassire in esso. Una volta imbiodita unite il riso e fatelo tostare finchè non diventa trasparente (2-3 minuti). Infine versare il prosecco e farlo sfumare alzando il fuoco per pochi minuti. 
  4. Continuate a bagnare il riso con il brodo vegetale caldo fino a fine cottura (18-20 minuti). A metà cozione (circa 10 minuti) aggiungete le fragole precedentemente tagliate e a circa 5 minuti dalla fine bagnate il riso con preparato frullato di fragola e prosecco al posto del brodo vegetale. Alzate il fuoco per farlo sfumare. In questo modo il vostro risotto resterà più morbido e frizzante assumendo il tipico retrogusto delle fragole macerate nel vino.
  5. Una volta raggiunta la cottura che deve essere al dente, spegnere il fuoco, aggiungete un’altra noce di burro, mescolare e lasciare riposare almeno per 5 minuti.
  6. Impiattare con l’aiuto di un coppapasta e la decorazione delle fragole non cotte che avete lasciato da parte.

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Empanadas cilene rivisitate a modo nostro.

A Francisca è venuta voglia di  preparare un piatto della sua terra, il Cile. Una ricetta che le ricorda l’infanzia las empanadas.

Tutti i venerdì infatti la tata Maria preparava per familia un abbontante quantità di questa specialità per il fine settimana.

UNA STORIA DI INFANZIA, LAS EMPANADAS CILENAS

In Cile si possono trovarne di tre tipi: classica di carne –empanadas de pino, ai frutti di mare –empanadas de mariscos e infine con ripieno di formaggio –empanadas de queso e in diverse modalità di cottura, al forno o fritte, la differenza sta nell’impasto.
Nel Paese originario di Francisca questa specialità viene consumata in particolare per il periodo delle feste nazionali ma la preparazione di questo  piatto è diffusa in quasi tutto il continente latinoamericano con diversi nomi e talvolta con variazioni nel ripieno.

Oggi vi proponiamo la ricetta delle empanadas rivisitate all’italiana con ripieno di tris di formaggi e verza, come l’abbiamo preparata recentemente.

CHE INGREDIENTI USARE?
(per circa 20 empanadas)

Per l‘impasto
-1 kg di farina
-200 grammi di burro

-1/2 litro d’acqua calda 
-1/2 cucchiaio di sale

Per il ripieno
-400 grammi di verza
-Mezza cipolla
-100 grammi di emmental
-100 grammi di groviera
-100 grammi di pecorino (poco stagionato)

COME FARE? 

(per l’impasto)

  1. Unire l’acqua calda con il sale affinché non si produca una salamoia. Sulla spianatoia formare una piramide con la farina, fare un buco al centro e versare la salamoia e il burro caldo; mescolare prima un cucchiaio o con le mani.
  2. Impastare fino ad rendere il tutto omogeneo. Formare una palla e coprirla con uno strofinaccio, farla riposare per circa 20-30 minuti.
  3. Tagliare la palla e farne altre piccole come palline da tennis, stendere l’impasto (deve avere lo spessore di 1 mm) , poi formare dei dischi di 10 cm di diametro.
  4. Mettere al centro del disco un pò di ripieno,  bagnare il bordo con l’acqua, piegare in due e chiudere il bordo facendo pressione con una forchetta.
  5. Spennellare l’empanada con l’ uovo sbattuto. Cuocere a fondo pre-riscaldato a 180 gradi per 40 minuti.

(per il ripieno)

  1. lavare e tagliare sottilmente la verza, tagliare finemente la cipolla, farle rosolare, salare, pepare e aggiungere del timo. Unire un po’ di brodo e coperchiare.
  2. Mescolare spesso facendo attenzione a non far diventar secco il ripieno (deve rimanere umido fino a cottura ultimata). Far asciugare e riposare il preparato.
  3. Nel mentre grattugiare i formaggi ed aggiungergli alla verza quando sarà raffreddata del tutto.

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