L’ uovo di Pasqua casalingo.

Sotto Pasqua dopo avervi proposto la colomba e la torta pasqualina non potevamo mancare all’appuntamento con l’ uovo di cioccolato.

Le uova  in questi giorni assumono un valore molto importanteportano con sé il significato antico della rinascita della natura. La Pasqua celebra anzitutto la fertilità del nostro mondo che si riattiva dopo il lungo periodo invernale. I fiori sbocciano, i frutti ricompaiono sulle piante, i cuccioli nascono! 

L’uovo è appunto il simbolo della magia della vita. Con questo spirito ci siamo messi ai fornelli e abbiamo preparato il nostro primo uovo di Pasqua casalingo.

L’UOVO DI PASQUA FATTO IN CASA, UN’OTTIMO REGALO PER I VOSTRI CARI. 

Non è un impresa impossibile preparare l’uovo di Pasqua in casa ma è un lavoro che richiede dedizione e precisione come tutta la pasticceria. Una volta riuscito però, è una grande soddisfazione!

Vi consigliamo, per la prima volta, di preparane uno semplice, come abbiamo fatto noi. Il classico uovo di cioccolato senza decorazioni.

Ma veniamo alla nostra ricetta!

Uova di Pasqua casalinghe di ImmersioneinCucina
Uova di Pasqua casalinghe di ImmersioneinCucina

UOVO DI PASQUA, UN SOLO INGREDIENTE DI QUALITA’ !  (per uno medio)

  • 300 g. cioccolato fondente (min. 70%)

Consigliamo di comprare i blocchi di cioccolata spessa per dolci piuttosto che fondere una barretta di cacao, sono perfetti per l’uso e si trovano facilmente anche al supermercato. 

ATTREZZATURA DA CUCINA

E’ fondamentale avere la strumentazione giusta per preparare il vostro uovo di Pasqua casalingo.

  • 1 termometro da cucina
  • stampo da uova
Uovo di Pasqua casalingo di ImmersioneinCucina, punto 7.
Uovo di Pasqua casalingo di ImmersioneinCucina, punto 7.

UUOVO DI PASQUA, COME SI FA?

  1.  Iniziate la procedura di temperaggio
  2. Tritate la gran parte del cacao a pezzi su un tagliere e fatelo sciogliere a bagno maria, quando raggiungerà la temperatura di circo 50° e toglierlo dal fuoco. 
  3. A questo punto lo dovete far raffreddare fino alla temperatura di circa 26-28°. Per far questo l’ideale è avere a disposizione un piano freddo, marmo o pietra naturale, ma in mancanza di questo basterà fare raffreddare il cacao mescolandolo energicamente fino a che non si incomincia a solidificare e raggiunga la temperatura desiderata. Se il cacao stenta a raffreddarsi aggiungete un pezzo di cacao freddo.
  4.  Dopo di ché risistemate il preparato sul fuoco fino a che non raggiunga la temperatura di circa 30°
  5. Questa fase ha bisogno di attenzione poiché bastano pochi minuti di disattenzione e la temperatura del cacao può salire molto.
  6. Versate il cioccolato nello stampo, facendo attenzione a distribuire uniformemente lo stesso per l’intera forma. Specialmente nei bordi. Fare riposare per 20 minuti, se l’ambiente è caldo in frigo. 
  7.  Passato questo tempo, se la tempreratura è stata eseguita bene, le due parti d’uovo escono fuori da sole dagli stampi o con un leggera pressione.
  8. Nel frattempo fate andare a bagno maria il cioccolato rimasto, una volta sciolto usatelo a mò di colla per unire le due metà dell’uovo.
  9. Lasciare riposare il tutto anche per due-tre ore.

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Mascherine colorate di Carnevale

I festeggiamenti di Carnevale sono sinonimo di maschere, in particolare in Italia. Per questo ImmersioneinCucina ha pensato di proprorvi la ricetta delle mascherine colorate da realizzare in pasta frolla e da decorare a vostra fantasia.

L’usanza di mascherarsi era propria anche degli antichi, i romani durante i festeggiamenti in onore di Bacco – i baccanali– già lo prevedevano tra canti e balli in strada, frenesia sessuale, spettacoli teatrali e fiumi vino.

Le maschere classiche del Carnevale italiano che sono arrivate fino a noi derivano da tradizioni arcaiche che con il tempo si sono intrecciate con il teatro popolare e che nel XVI secolo hanno vissuto l’epoca d’oro con la Commedia dell’Arte.

Da nord a sud della penisola italiana così sono nati i travestimenti dell’Arlecchino -personaggio lombardo imbroglione e attaccabrighe, maschera nera e berretto bianco-, il Pulcinella – maschera nera a due gobbe e naso a uncino che personifica vizi e virtù del borghese napoletano- la Colombina – servetta furba, cinica e adulatrice, spesso accostata al Archecchino come amante o moglie- il Pantalone -maschera veneziana che raffigura il personaggio libertino, credulone e sempre scontento-, il Brighella -personaggio bergamasco cuoco o cameriere scaltro e astuto con mezza maschera e un berretto a sbuffo e via così.

ma veniamo alla nostra ricetta!

LE MASCHERINE DI CARNEVALE, CHE INGREDENTI USARE? Per circa 20 biscotti

per i biscotti

  • 300 gr. farina
  • 200 gr. burro
  • 100 gr. zucchero a velo
  • 4 tuorli
  • un pizzico di sale

per la glassa

  • 2 albumi
  • 90 gr. zucchero a velo
  • Succo di 1/2 limone

Per i coloranti alimentari da usare in questa ricetta trovate indicazioni sulla tipologia abitualmente usata da noi e sull’utilizzo di questi nel nostro post delle stelle filanti di Carnevale. Al di là del colore che volete creare è bene utilizzare i coloranti totalmente naturali e acquistare un set di colori primari e mischiarli a vostro piacimento.

Attrezzatura da cucina

  • stampi a forma maschera di carnevale
mascherine colorate di Carnevale, momento decorativo.
mascherine colorate di Carnevale, momento decorativo.

LE MASCHERINE DI CARNEVALE, COME SI FA?

per i biscotti

  1. Lavorate il burro con lo zucchero -deve risultare un composto sabbioso- , aggiungere i tuorli, la farina e il sale.
  2. Impastare bene fino a che risulti un composto liscio ed omogeno. Dopo di ché metterlo in frigo a riposare per un ora.
  3. Lavorate tutti gli ingredienti a freddo e velocemente per evitare che si riscaldi l’impasto Se si realizza a mano prima usare una forchetta e toccare il meno possibile il burro.
  4. Riscaldare il forno a 180gradi
  5. Stendere l’impasto evitando di farlo direttamente sul legno per non farlo attaccare usate della carta da forno
  6. Stenderlo non troppo spesso e tagliare con il taglia biscotti o la forma che potete realizzare a mano di una maschera.
  7. Disponeteli su una teglia e lasciateli riposare in frigo per almeno 20 minuti prima d’essere infornati. Devo andare in forno quando sono freddi in questo modo non perdono la forma.
  8. Cuocere per circa 20/30 minuti finche non sono dorati. Attenzione cambiano colore velocemente quindi non lasciateli incustoditi
  9. Per lasciarli raffredare togliere con una spatola dalla teglia cosi non perdono la forma. è molto importante Lasciarli raffreddare completamente prima di decorare con la glassa che si fa cosi:
mascherine colorate di Carnevale, fase 6.
mascherine colorate di Carnevale, fase n.6.

per la glassa

  1. Bisogna montare gli albumi a neve con lo zucchero a velo e il limone
  2. Distrubuirlo in diversi contenitori per mischiare con I coloranti scelti e decorateli a vostro gusto
  3. Prima di mangiarli lasciarli asciugare completamente

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SAN VALENTINO, LA PANNA COTTA DEGLI INNAMORATI

In occasione della data più romantica dell’anno –San ValentinoImmersioneinCucina vi propone una panna cotta gourmet con uno dei frutti più simbolici di fertilità: il melograno o più correttamente del frutto dell’albero del melograno, la melagrana.

Spesso si pensa alla festa degli innamorati come una ricorrenza consumistica, dalla nascita recente e dai fini solo commerciali. Nulla di più sbagliato! Questa ricorrenza in realtà ha radici antiche. 

La tradizione di San Valentino, quale protettore degli innamorati, risale all’epoca romana e all’antico rito pagano dei festeggiamenti dedicati al dio della fertilità Luperco.

LA MELAGRANA, FRUTTO SIMBOLO DI FERTILITA’

Il nome deriva dalle parole latine malum e granatum che, fuse e tradotte, significano letteralmente mela con i semi. Ed è anche per questo motivo che fin dall’antichità il frutto è stato condiderato un simbolo di fertilità.

Partendo da questo nobile e antico frutto afrodisiaco, dalle proprietà straodinarie per la nostra salute e un basso apporto calorico abbiamo creato l’evoluzione di una panna cotta per i nostri lettori che, in un sol boccone, vi farà apprezzare il dolce del cacao unito a sensazioni croccanti e amarognole.

Un dolce multi-sensoriale a tutti gli effetti, facilmente riproducibile in casa e dedicato alle vostre dolci metà.

Ma veniamo alla nostra ricetta!

panna cotta di San Valentino, l'ingredente principale : la melagrana.
panna cotta degli innamorati, l’ingredente principale : la melagrana.

PANNA COTTA DI SAN VALENTINO, CHE INGREDIENTI USARE?

La melagrana invernale, ossia tardiva, funge da colorante naturale poiché è più rossa e dolce rispetto al frutto del periodo autunnale della prima maturazione.

per la panna cotta al cioccolato (per sei stampi)

  • 400 ml di panna fresca
  • 100 gr. zucchero di canna
  • 60 gr. cacao amaro
  • 3 fogli colla di pesce

per la gelatina alla melograna

  • 300 ml spremuta di  melagrano*
  • 40 gr. zucchero di canna
  • 2-3 fogli colla di pesce

*se volete la gelatina con un gusto più deciso, aumentate la quantità di spremuta se al contrario la volete più delicata, aggiungete 50 ml d’acqua

per la parte croccante del dolce 

  • 5 amaretti
  • 1 noce di burro
  • 80 gr. circa frutta secca e frutta disidratata

Attrezzatura da cucina

  • stampi di silicone a forma di cuore e di ciambella mono porzione
  • spatola leccapentole
  • frusta da cucina

PANNA COTTA DI SAN VALENTINO , COME SI FA?

per la gelatina

  1. Mettete la colla di pesce in ammollo con acqua fredda, per circa dieci minuti.
  2. Da circa 3/4 melograni ricavate la spremuta, filtratela e mettetela in un pentolino con dello zucchero di canna. Scaldate leggermente per pochi minuti, il composto non deve raggiungere bollore.
  3. Aggiungete la colla strizzata dall’acqua e mescolate con una frusta.
  4. Trasferite la gelatina in uno stampo di silicone a forma di cuore, mettetelo in frigo per venti minuti e poi in freezer per altri trenta minuti. Toglieteli solo al momento di servire il dolce

per la panna cotta 

  1.  Mettete la colla di pesce in ammollo con acqua fredda, per circa dieci minuti.
  2. Scaldate leggermente per qualche minutometà della panna in un pentolino con lo zucchero senza che raggiunga bollore.
  3. In un contenitore mescolate la restante panna con il cacao in polvere.
  4. Aggiungete alla panna calda la colla di pesce precedentemente ammollata e strizzata.
  5. Unite le due parti di panna e riempite un contenitore di silicone a forma di ciambella mono porzione.
  6.  Lasciate riposare in frigo per circa 30/40 minuti.

per la parte croccante

  1. Sbriciolate 4/5 amaretti.
  2. Mettete in una padella una noce di burro, fate sciogliere, aggiungete gli amaretti e fateli tostare.
  3. Una volta pronti gli amaretti, a freddo, aggiungete la frutta secca e disidratata tagliata grossolanamente.

IL TOCCO FINALE: L’IMPIATTAMENTO

Dare importanza a impiattare con cura i vostri piatti è sempre importante soprattutto quando si cucina per le altre persone, ricordate: anche l’occhio vuole la sua parte!

In particolare lo è per questo dolce poiché se non si fa attenzione a svuotare lo stampo dal preparato si rischia di rovinarlo.

Anzitutto scegliete un bel piatto da portata che stia bene e che faccia risaltare il vostro dolce, ad esempio noi abbiamo scelto un piatto di ardesia.

Procedete con delicatezza nel svuotare lo stampo al centro del piatto in modo che la vostra panna cotta risulti perfetta nella sua forma. Svuotare anche lo stampo delle gelatine di melograno e disponete artisticamente, come vi suggerisce la vostra fantasia, anche’esse nel piatto.

Per ultimo aggiungete il mix di amaretti, frutta disidratata e chicchi di melograno cosparsi un po’ qua e un po la’.

Così facendo all’assaggio, potrete apprezzare il dolce del cacao, sgrassato dalla gelatina insieme alla nota croccante degli amaretti e amarognola dei chicchi di melograna.

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U TOCCU, IL RAGU’ GENOVESE

Il toccu che si legge “tuccu” in dialetto genovese -, letteralmente tocco di carne è assieme al pesto genovese, la salsa di noci, la salsa d’aglio e la salsa di pinoli uno dei sughi tradizionali che fanno parte del patrimonio della gastronomia ligure

In Italia ci sono molte varianti di quello che internazionalmente è conosciuto con ragù. Questa salsa, come in tanti piatti della tradizione regionale italiana, è legata al microcosmo che si è sviluppato intorno ai territori e ai suoi prodotti. 

Se il più conosciuto è il ragù bolognese, anche all’estero, il toccu è a pieno titolo la versione tradizionale genovese.

La preparazione di questa salsa è arrivata ai giorni nostri grazie alla trasmissione orale, di generazione in generazione, delle famiglie liguri. Il toccu è sempre stato il sugo per eccellenza delle feste e il condimento ideale per i ravioli si accompagna molto bene anche con i taglierini o i croxetti -quest’ultimi sono un formato di pasta tipicamente ligure-.

Ma vieniamo alla nostra ricetta!

TOCCU GENOVESE, CHE INGREDIENTI USARE? (per 4 persone)

  • 6 etti di carne di vitello intera*
  • 30 gr. funghi porcini secchi 
  • 20 gr. pinoli
  • 2-3 carote (secondo la grandezza)
  • una cipolla bianca
  • un gambo di sedano
  • 1 spicchio d’aglio (facoltativo)
  • 2-3 biccheri salsa di pomodoro
  • 1 bicchere vino rosso fermo, preferibilmente ligure.
  • brodo di carne o vegetale q.b.
  • sale e pepe q.b.
il toccu genovese di ImmersioneinCucina, ingredenti principali
il toccu genovese di ImmersioneinCucina, ingredenti principali

attrezzatura da cucina

  • miniprimer o trita-tutto (facoltativo)

TAGLI SCELTI

* Per la realizzazione di questa ricetta è importante scegliere il taglio adatto di carne. Vanno bene le parte del bovino adatti alle lunghe cotture, in grado di sciogliersi durante la cottura e più precisamente sono ideali le carni a fianco del collo dell’animale. Per non sbagliare chiedete consiglio al vostro macellaio di fiducia.

TOCCU GENOVESE, COME SI FA?

Il segreto per ottenere un buon tocco è la lunga cottura a fuoco basso, la carne deve cuocere sobbolendo leggermente. Questa preparazione richiede tempo e dedizione, non è sicuramente una ricetta per chi ha fretta.

Per avere un risultato ottimale fate riposare la salsa prima di servirla. E’ una di quelle preparazioni che si apprezzano meglio il giorno dopo.

il toccu genovese di ImmersioneinCucina, passaggio n.8.
  1. Mettete in acqua tiepida i funghi e fateli rinvenire, lasciateli in ammollo per almeno mezzora.
  2. Affettate carota, sedano e cipolla per fare il soffritto -che è la base della salsa- , mettere il preparato in un tegame e farlo rosolare leggermente per circa 10 minuti a fuoco lento.
  3. Aggiungete i funghi -che intanto avrete scolato e tritato grossolanamente- e i pinoli e fate cuocere ancora per circa 5 minuti.
  4. Unite il pezzo di carne e fatelo rosolare a fuoco vivo, girandolo spesso. Deve risultare una cottura omogenea su tutti i lati, questo è fondamentale per un buon toccu!
  5. Aggregate il vino rosso e sfumatelo. Salare e pepare quanto basta.
  6. Per ultimo aggiungete la salsa di pomodoro e il brodo fino a coprire il pezzo di carne. Quando il preparato raggiungerà il bollore, aggiustate di sale e pepe (se necessario) e abbassate il fuoco. Mettete il coperchio e fate cuocere per circa 1 o 2 ore a seconda della grandezza del pezzo di carne. Controllate e girate spesso il toccu.
  7. Il vostro toccu è pronto quando con il cucchiaio da cucina riuscirete a spezzare e a sciogliere la carne negli altri ingredienti. La salsa deve risultare corposa, densa, piena di sapore ma non troppo asciutta!
  8. Se preferite un ragù a pezzi piccoli travasate la carne in un miniprimer e frullatelo lievemente.

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I biscotti di pan di zenzero

In occasione del periodo natalizio, ImmersioneinCucina vi propone di produrre in casa con le vostre mani i biscotti di pan di zenzero della tradizione mitteleuropea.

Lo zenzero, pianta erbacea della famiglia delle Zingiberaceae, è un prodotto utilizzato e apprezzato in cucina sin dai tempi degli antichi romani.

In epoca medievale si incominciò ad utilizzarlo come ingrediente base per produrre un pane dolce chiamato appunto pan di zenzero, oggi esistente in commercio in innumerevoli varianti siano esse forme classiche -casette e omini- o forme più moderne come stelle o alberi di Natale.

La tradizione del Natale che profuma di zenzero e cannella

I dolcetti di pan di zenzero che oggi conosciamo nascono in Germania durante il XII secolo ad opera delle abbazie dei monaci che chiamano biscotti Lebkuchen. I panettieri dell’epoca li perfezionarono e nel corso dello stesso secolo si diffusero in tutta Europa.

Gli attuali omini però dovettero aspettare qualche secolo più tardi prima di essere apprezzati, infatti le prime notizie scritte di questa forma di pan di zenzero risalgono solo nel XV-XVI secolo.

Con il passare del tempo il pan di zenzero è stato sempre di più collegato alla tradizione dei mercatini di natale

Ma veniamo alla nostra ricetta!

BISCOTTI DI PAN DI ZENZERO, CHE INGREDIENTI USARE? (per circa 35-40 biscotti)

per i biscotti

  • 300 gr farina
  • 130 gr burro freddo da frigo
  • 40 gr zucchero a velo
  • 40 gr. zucchero canna
  • 80 gr miele scuro
  • 2 tuorli uovo
  • un pizzico di bicarbonato
  • 2 gr zenzero in polvere
  • 4gr cannella in polvere
  • sale q.b

per la glassa

  • 2 albumi di uovo
  • 180 gr. zucchero a velo
  • succo di limone q.b.

attrezzatura da cucina

  • planetaria (facoltativa)
  • taglia biscotti a forma di omino, albero natalizio e stella
  • Sac a poche o con pennelli alimentari di vario spessore
biscotti di pan di zenzero di ImmersioneinCucina
biscotti di pan di zenzero di ImmersioneinCucina

BISCOTTI PAN DI ZENZERO, COME SI FA?

  1. Mischiare la farina e il burro a cubetti utilizzando la planetaria con gancio K o alternativamente formare l’impasto a mano con gli stessi ingredienti fino a quando si avrà un composto amalgamato e sabbiato. 
  2. Unite gli altri ingredienti e impastare il tutto finché non risulti un’impasto omogeneo. 
  3.  Formate un panetto, avvolgetelo nella pellicola alimentare e fare riposare l’impasto in frigo. Almeno per un’ora.
  4. Ritirate dal frigo il preparato e stendetelo con il mattarello sulla spianatoia infarinata, prestando attenzione allo spessore dell’impasto che non deve essere né troppo spesso né troppo sottile.
  5. Utilizzando gli stampi, tagliate le diverse forme dei vostri biscotti di Natale.
  6. Preriscaldate il forno a 180° e infornate i biscotti per circa 10-15 minuti. State attenti alla cottura, non devono diventare troppo scuri. Fateli raffreddare adeguatamente.
  7. Nel mentre preparate la glassa o ghiaccia reale, per far questo montare a neve gli albumi con lo zucchero a velo finché il preparato non si sia rappreso. Aggiungete il succo di limone e continuare a montare fino ad ottenere un composto solido.
  8. Decorate i vostri biscottini a piacimento secondo la vostra fantasia con sac a poche o con pennelli alimentari di vario spessore.
biscotti di pan di zenzero di ImmersioneinCucina, tocco finale: la decorazione
biscotti di pan di zenzero di ImmersioneinCucina, tocco finale: la decorazione

IL TOCCO FINALE

Se si vuole dare un tocco di colore ai propri biscotti usare del colorante alimentare per preparare la glassa. A seconda dei vostri gusti potete aggiungere agli ingredienti elencati noce moscata, anice stellato e/o chiodi di garofano.

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Ravioli di zucca in letto di burro con amaretti e parmigiano

Dopo la ricetta cilena delle sopaipillas oggi vi proponiamo una preparazione della cucina italiana in grado di unire la tradizione della pasta fresca casalinga con la stagionalità della zucca per un piatto goloso e alla portata di tutti: i ravioli di zucca in letto di burro con amaretti e parmigiano.

La zucca è la verdura autunnale che noi di ImmersioneinCucina preferiamo, grande simbolo della biodiversità e protagonista di mille usi in cucina.

I RAVIOLI, LA PRIMA PASTA FRESCA DELLA STORIA ITALIANA. 

La ricetta dei ravioli ripieni di zucca ha origini antiche. Nasce nel lontano Rinascimento italiano -nella zona tra Mantova e Cremona- quando i coloni spagnoli dalle Americhe iniziarono a portare le piante dal Nuovo Mondo.  Velocemente diventa un piatto delle feste come ci testimonia il libro De Arte Coquinaria del 1465 di Mastro Martino .

Il raviolo è l’unica pasta fresca ripiena di cui si abbia notizia già dal XII-XII secolo d.C. La sua storia, tutta italiana, ha conosciuto nei secoli varie preparazioni. E’ un tipo di pasta molto duttile e che si presta ad un infinità di ripieni e sughi o salse. 

Una delle leggende che si tramandano sui ravioli – ed quella che ci affascina di più-  racconta che l’idea del raviolo nacque a Gavi Ligure, quando questo paese-roccaforte apparteneva alla Repubblica di Genova, ad opera di un cuoco che portava il nome omonomo. E in effetti proprio in quel tempo i commercianti genovesi iniziano a diffondere la così detta pasta di Genova nei territori circostanti alla Liguria.

Nei secoli passati la pasta fresca non era una preparazione riservata alle elitè, come si potrebbe facilmente pensare, riprodotta invece anche nelle famiglie più povere nei giorni di festa e nelle occasioni particolari. Ed è anche proprio per questo che i ravioli -solo ultimamente riprodotti industrialmente- percorrono tutta la penisola italiana.

Basti pensare alle numerose denominazioni che ritroviamo nelle regioni italiane, da nord a sud, e che si rifanno alla stessa tipologia di prodotto: in Piemonte agnolotti, agnolino nella zona di Piacenza e Parma, marubino a Cremona, tortello in Emilia e Lombardia, pansoti o pansotti in Liguria, capellaccio nel ferrarese, tordello o turdelo in Toscana e così via dicendo fino ad arrivare in Sicilia.

Ma veniamo alla nostra ricetta!

Ravioli di zucca in letto di burro con amaretti e parmigiano di ImmersioneinCucina, chef Francisca mentre stende la pasta -fase 5 della ricetta-
Ravioli di zucca in letto di burro con amaretti e parmigiano di ImmersioneinCucina, chef Francisca mentre stende la pasta -fase 5 della ricetta-

RAVIOLI DI ZUCCA, CHE INGREDIENTI USARE? (per 4 persone,10 ravioli a testa)

Per la pasta fresca

I ravioli si possono formare di distinte misure e forme, tondi come abbiamo fatto noi o a forma quadrata, piccoli, medi o grandi. Dipende dalla vostra fantasia e dal coppa pasta o altri strumenti che avete in casa.

  • 400 grammi di farina
  • 2 uova intere
  • 2 tuorli
  • 1 bicchiere di vino bianco secco
  • Sale q.b

Per il ripieno

  • 350 grammi di zucca 
  • 6 amaretti secchi
  • Sale, pepe e parmigiano q.b

Condimento

il condimento dei ravioli va molto a gusto personale. Noi consigliamo almeno 50 gr. di burro per creare un buon letto cremoso per accogliere la pasta. Il parmigiano va dosato a seconda della stagionatura del pezzo di uso, ricortatevi che più è invecchiato più ha un sapore pungente e salato e conseguentemente l’uso degli amaretti va ad equilibrare il piatto dando il gusto dolce.

  • Burro q.b.
  • Parmigiano q.b
  • Amaretti morbidi q.b.

Attrezzatura da cucina

  • mattarello e spianatoia
  • coppa pasta o taglia pasta
  • tritatutto
  • passapatate o schiaccia verdure.
Ravioli di zucca in letto di burro con amaretti e parmigiano di ImmersioneinCucina, preparazione della pasta fresca -fase 6 della ricetta-
Ravioli di zucca in letto di burro con amaretti e parmigiano di ImmersioneinCucina, preparazione della pasta fresca -fase 6 della ricetta-

RAVIOLI DI ZUCCA, COME SI FA?

Per preparare questa ricetta noi abbiamo usato un mix di grani antichi, è consigliabile usare una zucca mantovana dalla polpa più asciutta o comunque una tipologia dalla polpa farinosa, utilizzare parmigiano reggiano non troppo giovane e un burro di alta qualità.

  1. Pulite e tagliate la zucca a pezzettoni.
  2. Cuocete la zucca avvolta nella stagnola per 20/30 minuti a 200° gradi. In questo modo essa perde meno acqua e rimane piú compatta.
  3. Una volta cotta, scaccate la buccia dall’ortaggio e passatela nel passa patate.
  4. Calcolate 1/3 di amaretti dal totale di uso e conservateli per condire i ravioli a piatto pronto. Il resto tritateli, aggiungete il preparato di zucca, mescolate e procetete a condite il composto con parmigiano, pepe, e sale fino ad ottenere il giusto equilibrio tra dolce e salato.
  5. Per preparare la pasta fresca predisponete la classica forma a fontana di farina , aggiungete all’interno due uova intere e due tuorli , mescolate e poi piano piano aggiungere il vino bianco e il sale. Impastate per qualche minuto finchè non risulti un impasto liscio. Copritelo con la pellicola alimentare e lasciatelo riposare per almeno 30 minuti in frigo.
  6. Tirate la pasta finché non vi risulti sottile, dopo di chè procedete con un coppa pasta o taglia pasta o al massimo con un bicchiere per ricavare tanti cerchi medi.  A questo punto disporre al centro piccole quantità di ripieno di zucca sulla metà dei ritagli di pasta precedentemente ricavati e copriteli con gli altri.
  7. Cuocere la pasta in acqua bollente salata e oliata per pochi minuti.
  8. Saltate in padella amplia la pasta nel burro e condire nel piatto con una generosa manciata di parmigiano e sbriciolate un numero (non eccessivo) di amaretti a vostro piacimento .
Ravioli di zucca in letto di burro con amaretti e parmigiano di ImmersioneinCucina, piatto pronto e servito.
Ravioli di zucca in letto di burro con amaretti e parmigiano di ImmersioneinCucina, piatto pronto e servito.

Consigli di cucina

Al momento di formare i vostri ravioli è essenziale chiudere con le dita bene i bordi dei vostri ravioli alla perfezione affinché non si disperda il contenuto durante la cottura. Alternativamente potete anche stendere la pasta per interno, tagliarne due filoni con i taglia pasta, riempire una parte e coprirla con l’altra metà.

TAG UTILI E PAROLE CHIAVE

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