Casatiello napoletano, Pasqua in Campania

ImmersioneinCucina continua il viaggio gastronomico tra le regioni italiane in occasione delle festività pasquali. E Dopo avervi portato in Puglia ora risaliamo lo stivale italiano e ci fermiamo in Campania con il tradizionale casatiello napoletano.

Come molte ricette regionali sparse per il territorio italiano, non esiste un’unica ricetta di casatiello, ma molte varianti a seconda della zona della Campania in cui si ci trova.

Il casatiello napoletano è considerato uno dei simboli della cucina partenopea. ll nome di questa pietanza deriva dal ripieno a base di formaggio –caso in dialetto napoletano- È un lievitato a forma di ciambella, decorato con uova crude e abbellito con dei ritagli di impasto. La tradizione vuole che si prepari il Venerdì Santo e si lasci riposare durante la notte.

Oggi richiama la simbologia della Passione e Resurrezione di Cristo ma ancora prima dell’avvento del cristianesimo, nel periodo classico, era simbolo di prosperità e si preparava un dolce simile per celebrare la primavera in onore della Dea del raccolto Demetra (successivamente assimilata a Cerere).

Ma andiamo alla nostra ricetta!

CASATIELLO NAPOLETANO, CHE INGREDIENTI USARE?

per l’impasto 

  • 600 grammi di farina di forza -detta anche manitoba- di qualità.
  • 140 grammi di strutto
  • 25 grammi di lievito di birra -un cubetto-
  • 300 ml di acqua
  • sale e pepe
  • un pizzico di zucchero

per il ripieno

  • 100 grammi di salame dolce tipo napoli
  • 50 grammi di salame piccante tipo napoli
  • 100 grammi di cacciocavalo
  • una abbondante grattugiata di pecorino

per decorare

  • 4 uova intere
  • 1 uovo per spennellare
Casatiello napoletano by ImmersioneinCucina
Casatiello napoletano by ImmersioneinCucina

CASATIELLO NAPOLETANO, COME SI FA?

  1. Mescolate in una ciotola capiente la farina setacciata con il sale, il pepe, lo strutto e lo zucchero. Sciogliete il lievito in un bicchiere con poca acqua ed aggiungetelo alla farina. Mescolate il tutto.
  2. Lentamente incorporate l’acqua in quantità quanto serve. Il risultato deve essere composto elastico, non troppo appiccicoso.
  3. Lavorate lo stesso su una spianatoia fino ad ottenere un impasto compatto ed omogeneo. Disponetelo in una ciotola e fate il segno della X e coprite con la pellicola alimentare.
  4. Lasciare l’impasto a lievitare per almeno 6 ore  o meglio una notte intera.
  5. Una volta trascorso il tempo di lievitazione con l’aiuto di un mattarello stendete l’impasto e formate un rettangolo. E’ importante lasciare da parte un po di impasto per formare successivamente delle strisce di decorazione del vostro casatiello.
  6. Spennellatelo con dello strutto e distribuite sopra il salame ed il formaggio che avrete tagliato a cubetti in precedenza e aggiungete del pecorino grattugiato in abbondanza.
  7. Arrotolate l’impasto e disponetelo su uno stampo da ciambella precedentemente spennelato con dello strutto. Fate attenzione a far combaciare molto bene gli estremi del rotolo per far si che non si apra in cottura.
  8. Disporre le uova ben lavate sopra l’impasto e rinchiudete con le strisce di pasta precedentemente tenute da parte formando una X. Spennellare con dell’uovo sbattuto la superfice del casatiello.
  9. Fate cuocere a 180°gradi a modalità statica per circa 30/40 minuti. Prima di togliere dallo stampo far raffreddare per bene. 

TAG UTILI E PAROLE CHIAVE

Siete interessati alle nostre storie e ricette dedicate alle festività? Continuate la lettura sul tema tramite il tag o la ricerca all’interno del blog della parola chiave ricette delle feste

Published by

immersioneincucina

Crediamo che la passione nel preparare da mangiare sia un ottimo punto di partenza e che l'utilizzo di ingredienti locali, di stagione, biologici, a basso impatto ambientale e che risultino da produzioni le quali rispettino il benessere animale possano migliorare la qualità dei piatti che si creano. Il nostro blog non è solo ricette di cucina, vogliamo raccontarvi anche di attività e produttori che con il loro impegno portano avanti una storia di qualità e di tradizione, viaggi alla scoperta di altre culture gastronomiche e scelte virtuose che contribuiscono alla salvaguardia del pianeta e della biodiversità.

Rispondi