le stelle filanti di carnevale

Carnevale è alle porte e nel momento più dolce dell’anno, ogni regione italiana rispolvera la sua ricetta tradizionale per onorare questa festa laica nel più goloso dei modi. Un dolcetto tipico di questo periodo sono le bugie o chiacchere che ImmersioneinCucina per l’occasione ha deciso di reinterpretare in modo divertente e colorato realizzando stelle filanti .

E’ un modo simpatico, in particolare se avete dei bambini, di festeggiare con la vostra famiglia questo periodo in cucina. E allora non attendete oltre, formate l’impasto e largo a fantasia e creatività colorando la pasta con i colori alimentari che più vi ispirano -meglio se di origine naturale-.

CHE INGREDIENTI USARE?

  • 300 gr. farina
  • 40 gr. di zucchero
  • 50 gr. burro
  • 2 uova
  • 20 ml di grappa o di liquore a base vegetale o agrumato.
  • coloranti alimentari in polvere
  • olio extravergine di oliva o di semi di girasole.

ATTREZZATURA DA CUCINA

  • termometro da cucina
  • schiumarola
  • stampo a forma di cannolo (cannelli)
  • rotella taglia-pasta
Le stelle filanti di ImmersioneinCucina, un modo divertente di festeggiare il Carnevale.
le stelle filanti di ImmersioneinCucina, fritte con il suo apposito stampo a forma di cannolo.

COLORI ALIMENTARI

I coloranti alimentari industriali hanno spesso l’aggiunta di additivi chimici che non fanno bene alla nostra salute.

Si possono trovare ottimi coloranti alimentari naturali in commercio a base di barbabietola (idonei per ricreare il rosso), curcuma ( il giallo) e alga spirulina (il blu) e altri con i quali, una volta mischiati, potete formare altri colori. In un gioco di sovrapposizione di colori primari potrete ottenere tantissime sfumature creative, provate e non ne rimarrete delusi! Ad esempio il giallo con il blu vi darà il verde, il rosso con il giallo vi darà l’arancione e via così, ricreando piccole opere d’arte ma in cucina.

Noi abbiamo trovato un buon rapporto varietà/qualità di coloranti alimentari su silikomart, sito specializzato in prodotti di pasteccieria con un’occhio particolare al cake design-. Li potete trovare in spray, gel, liposolubili o in polvere, in particolare interessante il set di colori alimentari a base piante vegetali.

In alternativa ai coloranti alimentari naturali si possono anche usare colori da produrre in casa, semplicemente tagliando la frutta o verdura e frullando il tutto o procedendo con il mortaio. Per rassodare meglio il liquido prodotto, si può aggiungere un po di farina o amido di mais oppure mettere lo stesso in un pentolino e portarlo ad ebollizione.

COME SI FA?

  1. Mescolate la farina, con lo zucchero, le uova, il burro e il liquore o grappa.
  2. Impastate il tutto finchè non diventa un impasto liscio ed omogeneo.
  3. Se i vostri coloranti sono in polvere come i nostri vi consigliamo di scioglierli con poca acqua e di mischiarli tra di loro per ottenere il colore da voi gradito. Noi abbiamo usato verde, arancione o rosso. 
  4. Dividete il vostro impasto in parti secondo quanti colori volete realizzare le vostre stelle filanti. Impastate e mescolate la pasta con i coloranti alimentari e far riposare per 30 minuti con la pellicola alimentare.
  5. Nel frattempo iniziare a scaldare l’olio per friggere che deve essere a circa 160-180°.
  6. Stendere gli impasti in una sfoglia sottile e con una rotella taglia-pasta ricavatene delle strisce di circa 1 cm, come quando si fanno le tagliatelle. Bagnate gli estremi e avvolgete la pasta nai canelli.
  7. Friggere per pochi minuti fino ad una leggera  doratura, scolate su carta assorbente e togliere le vostre stelle filanti dagli stampi.
  8. Servire con spolverata di zucchero a velo.

Se volete che la vostra pasta sia più dolce aggiungete 20 grammi in più di zucchero all’impasto. Se scegliete per questa soluzione consigliamo di non aggiungere ulteriore zucchero a velo una volta pronta la vostra preparazione.

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le castagnole di carnevale

LE CASTAGNOLE, CARNEVALE IN CASA NOSTRA.

Vi proponiamo la versione classica della ricetta delle castagnole, preparazione molto diffusa in diverse regioni italiane tra cui la nostra Liguria , per la data più ghiotta dell’anno, il Carnevale.

Questo periodo è caratterizzato da un fiume di dolcetti e fritti in abbondanza prima di passare al periodo di magro, la Quaresima – per chi segue i dettami della religione cattolica- tradizionalmente caratterizzato da alimenti leggeri.

Il nome castagnole deriva dal fatto che le dimensioni di questo dolce arrivano ad vere più meno le misure di una castagna. 
Preparate da secoli, già tra la fine del 1600 e inizi del 1700 ci sono testimonianze di questo tipico dolce di Carnevale, di cui troviamo traccia in un documento dell’archivio di Stato della città di Viterbo e dai cuochi Antonio Latini e Carlo Nascia delle famiglie D’Angio’ e Farnese, entrate a pieno diritto della tradizione gastronomia italiana. 

CHE INGREDIENTI USARE?
per circa 15/20 castagnole

  • 250 gr.  farina
  • 70 gr.  zucchero semolato
  • 30 gr. burro morbido
  • 2 uova
  • 1 cucchiaino rum (se ci sono dei bambini si può sostituire con succo di frutta)
  • 8 gr. lievito per dolci
  • scorza di limone q.b.
  • 1 lt. olio di girasole

ATTREZZATURA DA CUCINA

  • termometro da cucina (consigliato)
  • schiumarola larga per fritti
  • raschietto da cucina o taglia pasta 
  • pentola o padella per frutture
  • carta assorbente
le castagnole di ImmersioneinCucina, frittura.
le castagnole di ImmersioneinCucina, frittura.

COME SI FA?

  1. Preparate la classica fontana con la farina, lievito, zucchero, burro e iniziate ad impastare.
  2. Aggiungete nell’impasto le uova, una alla volta, la scorza del limone e il liquore. Impastate fino ad ottenere un preparato liscio ed omogeneo.
  3. Lasciate riposare per almeno 30/45 minuti.
  4. Nel frattempo mettete a scaldare l’olio che deve raggiungere i 170°. Se avete un termometro da cucina, è l’ideale per controllare la temperatura dell’olio. 
  5. Formate dei filoncini di pasta, tagliateli con il raschietto o con tagliapasta in modo da poter poi poi ricavate delle palline della misura di una castagna.
  6. Quando l’olio ha raggiunto la temperatura indicata mettete a friggere le vostre castagnole. Per capire se sono pronte aiutatevi con uno stecchino da cucina. Quest’ultimo deve uscire asciutto.
  7. Con la schiumarola raccogliete le castagnole dalla padella o pentola, facendole ben sgocciolare, e lasciatele riposare in un vassoio coperto di carta assorbente per 2-3 minuti in modo che si asciughino dall’olio in eccesso. 
  8. Servire cospargendole di zucchero semolato o passarle direttamente in una ciotola dello stesso. 
Le castagnole di ImmersioneinCucina, operazione di spargimento dello zucchero a velo.
Le castagnole di ImmersioneinCucina, operazione di spargimento dello zucchero a velo.

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LA CHEESECAKE DEGLI INNAMORATI

San Valentino , vi proponiamo la nostra cheesecake cruda a base di formaggio di capra e melograno. Un dolce leggero dalla preparazione facile con base di biscotti integrali di crusca.

Per la festa degli innamorati ImmersioneinCucina continua sull’esaltazione gastronomica di un frutto di antica usanza, ricco di proprietà salutari e significati anche sull’amore.

CHE INGREDIENTI USARE?

  • 200 gr. biscotti di farina integrale con crusca
  • 100 gr. burro
  • 250 gr. robiola di capra
  • 200 gr. yogurt bianco denso
  • 60 gr. zucchero a velo
  • 600 ml succo di melograno
  • 3 fogli colla (gelatina) di pesce
La cheesecake degli innamorati di ImmersioneinCucina, il melograno ingrediente principale.
La cheesecake degli innamorati di ImmersioneinCucina, il melograno ingrediente principale.

CONSIGLI

Per la scelta dello yogurt è importante acquistare un prodotto che sia compatto. In questa ricetta, a differenza delle classiche cheesecake, lo yougurt non va montato con il formaggio ma aggiunto per dare cremosità e aria a quest’ultimo. Noi usiamo quello ligure della Val D’aveto che si sposa bene con questa ricetta perché uno yogurt colato, tipo lo yougurt greco ma con meno acidità.

ATTREZZATURA DA CUCINA

  • spremi-agrumi
  • spatola da cucina
  • stampo medio-grande o sei piccoli a forma di cuore

COME SI FA?

  1. Anzitutto tritare i biscotti e aggiungere il burro sfuso su di essi, mescolate il tutto.
  2. Versate il prepatato negli stampi a forma di cuore, senza lasciare spazi vuoti distribuendo il composto in modo omogeneo, per dare la forma al vostro dolce. Lasciate gli stampi riposare per almeno 30 minuti in frigo.
  3. Nel mentre mescolate la robiola con lo yogurt e lo zucchero.
  4. Disponete la crema sulla base di biscotti preparata in precedenza, facendo attenzione a distribuirla bene. Lasciatela riposare ancora in frigo per almeno due ore.
  5. Spremete i vostri melograni e scaldate il succo che ne risulta per preparare la copertura della cheesecake. Questo non deve bollire ma solo scaldarsi.  Assaggiatelo, se è troppo aspro aggiungete uno o due cucchiani di zucchero a velo.
  6. Lasciate in ammollo la colla di pesce per farla riprendere, strizzatela bene e aggiungetela al succo di melograno. Mescolate il tutto e mettere il liquido a riposo qualche minuto prima di versarlo sulla cheesecake. Questo passaggio è importante poiché il composto troppo caldo potrebbe rovinare la omposizione del dolce.
  7. Far rapprendere la vostra cheesecake qualche ora in frigo.

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la PANNA COTTA degli innamorati

L’EVOLUZIONE DELLA PANNA COTTA A BASE DI MELOGRANO CON AMARETTI E CACAO.

In occasione di San Valentino, la data più romantica dell’anno vi propioniamo la nostra panna cotta degli innamorati a base di melograno o melagrana –frutto nobile, antico e afrodisiaco–  che, in un sol boccone, vi farà apprezzare il dolce del cacao unito a sensazioni croccanti e amarognole.

Un dolce multi-sensoriale a tutti gli effetti, facilmente riproducibile in casa e dedicato alle vostre dolci metà.

La panna cotta degli innamorati di ImmersioneinCucina, il melograno -frutto afrodisiaco- ingrediente base.
la panna cotta degli innamorati di ImmersioneinCucina, il melograno frutto afrodisiaco ingrediente base

SAN VALENTINO PILLOLE DI STORIA

Spesso si pensa alla festa degli innamorati come una ricorrenza consumistica dalla nascita recente e dai fini solo commerciali. Nulla di più sbagliato! Questa ricorrenza in realtà ha radici antiche. 

La tradizione di San Valentino, quale protettore degli innamorati, risale all’epoca romana all’antico rito pagano e ai festeggiamenti dedicati al dio della fertilità Luperco.

Ecco a voi la ricetta di ImmersioneinCucina.

CHE INGREDIENTI USARE?

  • 400 ml latte
  • 400 ml panna
  • 200 ml succo di melograno
  • 100 gr. zucchero
  • 3 fogli di colla di pesce

ATTREZZATURA DA CUCINA

  • 12 pirottini a forma di cuore. 

COME SI FA?

  1. Mettere a mollo la colla di pesce in un contenitore con dell’acqua fredda per circa 10 minuti.
  2. Spremere il melograno, dopo di ché filtrate il liquido ottenuto con un colino per depurare i residui solidi. Assaggiatelo e se è troppo aspro procedete ad addolcirlo con circa 40 grammi di zucchero in più rispetto all’elenco degli ingredienti.  Mettetelo sul fuoco e mescolare.
  3. Mettere il latte in una pentola e la panna con lo zucchero in un’altra, procedere a scaldare a fuoco lento il tutto facendo attenzione a non far arrivare i composti a bollore. Una volta fatto ciò unire il latte nella pentola della panna.
  4.  Aggiungere al liquido la colla di pesce  leggermente strizzata e per ultimo il succo del melograno.
  5.  Sistemare nei vari stampi il preparato e far raffreddare il tutto prima a temperatura ambiente e poi riposare in frigo per almeno 6 ore.

Finito il vostro dolce ora non vi resta che mettere in tavola e festeggiare con la persona amata e chiudere la pasto nel migliore dei modi.

IL TOCCO FINALE

La panna cotta è un dolce molto versatile, potete decorarla a vostro piacimento. In questo caso vi consigliamo dei semplici chicchi di melograno oppure con una fonduta di cioccolato.

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LE CAMILLE DELL’INFANZIA.

Vi propioniamo oggi la ricetta casalinga della merendina molto popolare delle camille, che a ancor oggi potete trovare sui banchi dei supermercati in versione industriale.

Questo dolcetto, semplice e salutare, che riporta Igor ai ricordi dell’infanzia e momenti felici della sua vita, è rimasto impresso favorevolmente nelle sue papille gustative.

Vi forniamo la nostra ricetta.

CHE INGREDIENTI USARE?

  • 250gr. carote
  • 220gr. zucchero
  • 70gr. farina di mandorle
  • 180gr. farina
  • 50gr fecola di patate
  • 2 uova
  • 110ml olio extravergine di oliva
  • succo e buccia di 1 arancia
  • 1 bustina di Vanillina
  • 10 gr lievito vanigliato in polvere
  • 1 cucchiaio di Acqua di Fior d’arancia
  • 1 cucchiaio di liquore all’arancio o altro tipo di agrume (EVO)

COME FARE?

  1. Lavare bene le carote e sbucciarle, dividerle in quattro in lunghezza e togliere l’anima dura interna. Tritarle finemente, farlo nel mixer possibilmente.
  2. In un’ampia ciotola montare con le fruste le uova e lo zucchero fino a che il composto non diventa spumoso e chiaro. Unire le carote tritate e mescolare.
  3. Settacciare e mescolare nella planetaria (o a mano formando la classica fontana) la farina, la farina di mandorle, la fecola di patate, il lievito e la vanillina. Impastare e unire il composto di uova e zucchero, Il succo e la scorza di un’arancia grattugiata (solo la parte gialla, no il bianco), l’olio, l’acqua di fior d’arancio e il liquore.
  4. Foderate 12 stampi da maffin (diametro 6/7 cm) con i pirottini di carta (in altrenativa creare imburrare e infarinare), poi aiutandosi con un cucchiaio versare in ogni stampino il composto preparato stando attenti a lasciare circa un centimetro di spazio dal bordo alto.
  5. Infornare i tortini in forno preriscaldato a 180°C per circa 20/25 minuti. Per controllare la cottura inserire uno stecchino al centro di uno dei tortini, deve risultare asciutto una volta estratto.
  6. Togliere dal forno e farle raffreddare e una volta tolte dagli stampini servire le vostre camille.
  7. Spolverizzate semplicemente con zucchero a velo o in alternativa con una spennellata di marmellata all’arancio o altro agrume.

le ruette liguri (canestrelli)

I CANESTRELLI liguri (RUETTE) di famiglia

Delle ruette, nome genovese dei più conosciuti canestrelli, si hanno notizie fin dal 1300 e la loro la produzione è da sempre avvenuta nelle zone dell’ entroterra ligure e nel basso piemonte.

Tuttavia i primi canestrelli erano più ciambelle di grandi-medie dimensioni -appunto una sorta di canestro o cestino come sta ad indicare il termine- più che dolcetti e venivano prodotti nella versione salata o in alternativa leggermente dolce. Ne esisteva anche specialità più piccola e raffinata composta di pasta di mandorle prodotta dai confettieri.

Dall’Ottocento in poi si diffonde nel territorio ligure la versione di pasta frolla a forma di fiore odierno.

I CANESTRELLI LIGURI, TANTE VARIANTI IN UN SOLO TERRITORIO REGIONALE

I più conosciuti sono i canestrelli di Torriglia dei quali è arrivata ai giorni nostri una ricetta originale del 1820 ma di questa ricetta una moltitudine di paesi del genovesato ne rivendica la paternità.

E’ infatti nelle vallate dell’entroterra di Genova dove vi è la rivalita più accessa. Oltre la località di Torriglia, i canestrelli sono prodotti storicamente anche a Montebruno, Montoggio, Voltri e nella località di Acquasanta di Mele nel genovese.

Fuori da questo territorio la tradizione dei canestrelli si è radicata ed espansa con altre varianti. Si trovano ad Arenzano o a Sassello in provincia di Savona e anche in provincia di Imperia, dove vi si ricontra la presenza dei canestrelli a Laigueglia e a Taggia. In quest’ultima paese ligure esiste ancora la versione salata con l’inconfondibile sapore donato dall’olio di oliva taggiasco del luogo.

LA NOSTRA RICETTA

Noi di ImmersioneinCucina, dopo svariati tentativi, siamo riusciti a fare i nostri.
Attenzione a non farvi ingannare da questi biscottini, farli in maniera gradevole e soffice non è stata per niente un’impresa semplice. Ci vuole dedizione e pazienza, e anche noi abbiamo dovuto incassare qualche sconfitta.
Per facilitarvi il lavoro pubblichiamo la ricetta delle nostre ruette, il resto lo faranno le vostre mani e la vostra fantasia.

CHE INGREDIENTI USARE?

  • 450 g di farina tipo1
  • 50 g farina di fecola d patate
  • 250 g burro
  • 125 g burro salato
  • 200 g zucchero
  • 4 tuorli di uovo
  • 1 g vanillina
  • Pizzico di sale
  • 1 fialetta per dolci aroma rum o 1 cucchiaio di Rum bianco
  • zucchero a velo a piacere.

COME FARE?

  1. Mettere in planetaria (o impastare a mano) le farine setacciate con lo zucchero, il sale e la vanillina e mescolare con la frusta K.
  2.  Unire il burro morbido a pezzetti alternando con i tuorli d’uovo – uno alla volta- e poi l’aroma al rum. Impastare senza fare scaldare (bassa velocità) fino ad ottenere un composto liscio e morbido.
  3. Togliere l’impasto, fare palla, avvolgere in pellicola e mettere in frigo a riposare per almeno 45 minuti.
  4. Prendere un pezzo alla volta di impasto dal frigo e stendere con il mattarello una sfoglia alta 1 cm.
  5. Con l’apposito stampino ricavare i canestrelli e metterli, distanziati tra loro, su una leccarda con carta da forno. Riusare  i pezzi di pasta di scarto, impastandoli velocemente e tirarli a sfoglia per fare altri Canestrelli.
  6. Infornare a 170/180°, preriscaldato, e cuocere per 15/20’; fare molta attenzione che non prendano troppo colore. Eventualmente a metà cottura coprirli con stagnola.
  7. Toglierli dal forno appena iniziano a prendere colore. Dopo 2/3’ toglierli dalla leccarda e fare raffreddare su griglia. A piacere spolverizzare con zucchero a velo.
canestrelli liguri
i canestrelli pronti (ruette liguri) di ImmersioneinCucina

COME DEGUSTARE I VOSTRI CANESTRELLI?

E’ meglio far raffreddare i canestrelli sull’apposita griglia, restano più friabili. Se si tolgono dalla leccarda calda ciò li farebbe seccare. Volendo si può spolverizzare i canestrelli appena sfornati, con zucchero a velo.

I canestrelli sono un ottimo dolce a fine pasto da accompagnare con un moscato o un passito o semplicemente con un caffè. In generale vi faranno fare una bella figura in ogni occasione dalla colazione allo spuntino.

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