Le castagnole, Canevale in casa nostra.

ImmersioneinCucina vi propone le castagnole fatte in casa per la data più ghiotta dell’anno, Carnevale.  

Questo periodo dell’anno è tradizionalmente caratterizzato da dolcetti e fritti in abbondanza prima di passare al periodo di magro -per chi segue i dettami della religione cattolica- la Quaresima tradizionalmente caratterizzato da alimenti leggeri.

Il nome castagnole, preparazione molto diffusa in diverse regioni italiane tra cui la Liguria , deriva dal fatto che le dimensioni di questo dolce arrivano ad vere più meno le misure di una castagna 
Preparate da secoli, già tra la fine del 1600 e inizi del 1700 ci sono testimonianze di questo tipico dolce di Carnevaledi cui troviamo traccia in un documento dell’archivio di Stato della città di Viterbo e dai cuochi Antonio Latini e Carlo Nascia delle famiglie D’Angio’ e Farnese, entrate a pieno diritto della tradizione gastronomia italiana. 

LE CASTAGNOLE DI CARNEVALE, CHE INGREDIENTI USARE?
per circa 15/20 castagnole

  • 250 gr.  farina
  • 70 gr.  zucchero semolato
  • 30 gr. burro morbido
  • 2 uova
  • 1 cucchiaino rum (se ci sono dei bambini si può sostituire con succo di frutta)
  • 8 gr. lievito per dolci
  • scorza di limone q.b.
  • 1 lt. olio di girasole

ATTREZZATURA DA CUCINA

  • termometro da cucina (consigliato)
  • schiumarola larga per fritti
  • raschietto da cucina o taglia pasta 
  • pentola o padella per frutture
  • carta assorbente
le castagnole di ImmersioneinCucina, frittura.
le castagnole di ImmersioneinCucina, frittura.

LE CASTAGNOLE DI CARNEVALE, COME SI FA?

  1. Preparate la classica fontana con la farina, lievito, zucchero, burro e iniziate ad impastare.
  2. Aggiungete nell’impasto le uova, una alla volta, la scorza del limone e il liquore. Impastate fino ad ottenere un preparato liscio ed omogeneo.
  3. Lasciate riposare per almeno 30/45 minuti.
  4. Nel frattempo mettete a scaldare l’olio che deve raggiungere i 170°. Se avete un termometro da cucina, è l’ideale per controllare la temperatura dell’olio. 
  5. Formate dei filoncini di pasta, tagliateli con il raschietto o con tagliapasta in modo da poter poi poi ricavate delle palline della misura di una castagna.
  6. Quando l’olio ha raggiunto la temperatura indicata mettete a friggere le vostre castagnole. Per capire se sono pronte aiutatevi con uno stecchino da cucina. Quest’ultimo deve uscire asciutto.
  7. Con la schiumarola raccogliete le castagnole dalla padella o pentola, facendole ben sgocciolare, e lasciatele riposare in un vassoio coperto di carta assorbente per 2-3 minuti in modo che si asciughino dall’olio in eccesso. 
  8. Servire cospargendole di zucchero semolato o passarle direttamente in una ciotola dello stesso. 
Le castagnole di ImmersioneinCucina, operazione di spargimento dello zucchero a velo.
Le castagnole di ImmersioneinCucina, operazione di spargimento dello zucchero a velo.

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LA CHEESECAKE DEGLI INNAMORATI

San Valentino , vi proponiamo la nostra cheesecake cruda a base di formaggio di capra e melograno. Un dolce leggero dalla preparazione facile con base di biscotti integrali di crusca.

Per la festa degli innamorati ImmersioneinCucina continua sull’esaltazione gastronomica di un frutto di antica usanza, ricco di proprietà salutari e significati anche sull’amore.

CHE INGREDIENTI USARE?

  • 200 gr. biscotti di farina integrale con crusca
  • 100 gr. burro
  • 250 gr. robiola di capra
  • 200 gr. yogurt bianco denso
  • 60 gr. zucchero a velo
  • 600 ml succo di melograno
  • 3 fogli colla (gelatina) di pesce
La cheesecake degli innamorati di ImmersioneinCucina, il melograno ingrediente principale.
La cheesecake degli innamorati di ImmersioneinCucina, il melograno ingrediente principale.

CONSIGLI

Per la scelta dello yogurt è importante acquistare un prodotto che sia compatto. In questa ricetta, a differenza delle classiche cheesecake, lo yougurt non va montato con il formaggio ma aggiunto per dare cremosità e aria a quest’ultimo. Noi usiamo quello ligure della Val D’aveto che si sposa bene con questa ricetta perché uno yogurt colato, tipo lo yougurt greco ma con meno acidità.

ATTREZZATURA DA CUCINA

  • spremi-agrumi
  • spatola da cucina
  • stampo medio-grande o sei piccoli a forma di cuore

COME SI FA?

  1. Anzitutto tritare i biscotti e aggiungere il burro sfuso su di essi, mescolate il tutto.
  2. Versate il prepatato negli stampi a forma di cuore, senza lasciare spazi vuoti distribuendo il composto in modo omogeneo, per dare la forma al vostro dolce. Lasciate gli stampi riposare per almeno 30 minuti in frigo.
  3. Nel mentre mescolate la robiola con lo yogurt e lo zucchero.
  4. Disponete la crema sulla base di biscotti preparata in precedenza, facendo attenzione a distribuirla bene. Lasciatela riposare ancora in frigo per almeno due ore.
  5. Spremete i vostri melograni e scaldate il succo che ne risulta per preparare la copertura della cheesecake. Questo non deve bollire ma solo scaldarsi.  Assaggiatelo, se è troppo aspro aggiungete uno o due cucchiani di zucchero a velo.
  6. Lasciate in ammollo la colla di pesce per farla riprendere, strizzatela bene e aggiungetela al succo di melograno. Mescolate il tutto e mettere il liquido a riposo qualche minuto prima di versarlo sulla cheesecake. Questo passaggio è importante poiché il composto troppo caldo potrebbe rovinare la omposizione del dolce.
  7. Far rapprendere la vostra cheesecake qualche ora in frigo.

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LE CAMILLE DELL’INFANZIA.

Vi propioniamo oggi la ricetta casalinga della merendina molto popolare delle camille, che a ancor oggi potete trovare sui banchi dei supermercati in versione industriale.

Questo dolcetto, semplice e salutare, che riporta Igor ai ricordi dell’infanzia e momenti felici della sua vita, è rimasto impresso favorevolmente nelle sue papille gustative.

Vi forniamo la nostra ricetta.

CHE INGREDIENTI USARE?

  • 250gr. carote
  • 220gr. zucchero
  • 70gr. farina di mandorle
  • 180gr. farina
  • 50gr fecola di patate
  • 2 uova
  • 110ml olio extravergine di oliva
  • succo e buccia di 1 arancia
  • 1 bustina di Vanillina
  • 10 gr lievito vanigliato in polvere
  • 1 cucchiaio di Acqua di Fior d’arancia
  • 1 cucchiaio di liquore all’arancio o altro tipo di agrume (EVO)

COME FARE?

  1. Lavare bene le carote e sbucciarle, dividerle in quattro in lunghezza e togliere l’anima dura interna. Tritarle finemente, farlo nel mixer possibilmente.
  2. In un’ampia ciotola montare con le fruste le uova e lo zucchero fino a che il composto non diventa spumoso e chiaro. Unire le carote tritate e mescolare.
  3. Settacciare e mescolare nella planetaria (o a mano formando la classica fontana) la farina, la farina di mandorle, la fecola di patate, il lievito e la vanillina. Impastare e unire il composto di uova e zucchero, Il succo e la scorza di un’arancia grattugiata (solo la parte gialla, no il bianco), l’olio, l’acqua di fior d’arancio e il liquore.
  4. Foderate 12 stampi da maffin (diametro 6/7 cm) con i pirottini di carta (in altrenativa creare imburrare e infarinare), poi aiutandosi con un cucchiaio versare in ogni stampino il composto preparato stando attenti a lasciare circa un centimetro di spazio dal bordo alto.
  5. Infornare i tortini in forno preriscaldato a 180°C per circa 20/25 minuti. Per controllare la cottura inserire uno stecchino al centro di uno dei tortini, deve risultare asciutto una volta estratto.
  6. Togliere dal forno e farle raffreddare e una volta tolte dagli stampini servire le vostre camille.
  7. Spolverizzate semplicemente con zucchero a velo o in alternativa con una spennellata di marmellata all’arancio o altro agrume.

LA STROSCIA DI PIETRABRUNA

La stroscia di Pietrabruna  riporta Igor agli anni dell’infanzia, quando da ragazzino con la famiglia si recava in una località di mare di nome San Lorenzo al Mare, ubicata in provincia di Imperia -una delle quattro città capoluogo della Liguria -.

Nell’entroterra di San Lorenzo c’è un piccolo paesino -Pietrabruna- dove il giorno della sagra patronale si può assaggiare, oltre agli ottimi ravioli casalinghi, questa torta tradizionale a base del prodotto tipico della zona: l’olio di oliva extravergine ricavato dalle olive taggiasche.

Di questa ricetta storica si sa che all’origine si usava una farina impastata con acqua e con una procedura che prevedeva cinque giorni di riposo dell’impasto sotto varie coperte nel punto più riparato della casa.

Oggi la stroscia ha ricevuto la Denominazione Comunale (De.Co), il riconoscimento dalla amministrazione comunale ai prodotti strettamente collegati al territorio e alla sua comunità e la si trova nei migliori ristoranti della Riviera di Ponente ligure.

Ebbene, questo squisito dolce è piaciuto a tal punto alla nostra famiglia che abbiamo provato a riprodurlo e l’abbiamo perfezionata negli anni. Questa è la nostra ricetta!

LA STROSCIA DI PIETRA BRUNA, DOLCE LIGURE CON L’OLIO TAGGIASCO

CHE INGREDIENTI USARE? (Per 10 persone persone)

  • 1kg  di farina 00 di grano tenero
  • 1 bustina di lievito
  • 1/2 litro d’olio extravergine di olive taggiasche
  • 250 grammi di zucchero
  • 1 bicchiere di vermouth o marsala
  • Scorza grattugiata di 1 limone
  • Una manciata di zucchero a velo.
stroscia ligure


COME SI FA?

  1. Passare la farina al setaccio e mescolarla con lo zucchero e il lievito
  2. Formare la classica “fontana” sulla spianatoia , aggiungere l’olio al centro e iniziare a impastare
  3. Aggiungere il bicchiere di liquore e la scorza di limone grattugiata
  4. Stendere l’impasto in una teglia unta d’olio e coprirla di zucchero a velo o zucchero semolato
  5. Infornare a temperatura media (180-200  gradi) per 30 minuti.

Si mangia spezzandola con le mani.

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