il risotto Mimosa

Oggi pubblichiamo e dedichiamo a tutte le donne questa ricetta: il risotto mimosa. Proprio perché noi di ImmersioneinCucina crediamo che la cucina sia una forma di libera espressione come tutte le arti,  il nostro pensiero va in particolare a tutte quelle donne che vivono soffocate in società dove queste forme di libertà non sono possibili.

Si farebbe risalire l’origine di questa ricorrenza, in onore delle conquiste sociali, politiche ed economiche delle donne ad un fatto realmente accaduto in riordo di una tragedia verificatasi a New York il 25 marzo 1911: l’incendio della fabbrica Triangle, nella quale morirono 146 lavoratori (123 donne e 23 uomin).

IL RISOTTO MIMOSA, UN OMAGGIO A TUTTE LE DONNE.

Il risotto Mimosa è sicuramente un’ idea simpatica da preparare per l’ 8 marzo poichè essendo una celebrazione abbastanza recente – istituita per la prima volta nel 1909 negli Stati Uniti, in Italia nel 1922 mentre la risoluzione ONU di una Giornata Internazionale nel 1977- non si è ancora avuto modo di sviluppare una tradizione culinaria per l’occasione.

Il risotto Mimosa deve il suo nome agli ingredienti principali utilizzati in questa ricetta: il tuorlo delle uova sode e gli asparagi, poichè il loro colori assomigliano a quelli del fiore tradizionale -la mimosa- che si usa regalare per la Festa della Donna. Questo risotto ben si presta quindi ad essere utilizzato nei pranzi e nelle cene per questa festa.

CHE INGREDIENTI USARE? (per 4 persone)

  • 350gr. riso
  • 150 gr. crescenza della val d’aveto
  • 4 uova sode
  • 400gr. asparagi
  • 100gr. piselli
  • 1 scalogno 
  • 1 cipolotto di tropea
  • 20gr. burro.
  • 80/100gr parmigiano reggiano
  • 1/2 litro brodo vegetale
  • 1/2 litro di prosecco (o vino bianco secco)
  • Olio extravergine d’oliva q.b.
  • pepe q.b.

CONSIGLI DI CUCINA

Per la buona risciuta di un risotto è sempre bene usare una varietà di riso adatta. ll riso carnaroli è ideale per preparare i risotti, mantiene bene la cottura. Alternativamente si può usare il Roma, l’Alborio, il Baldo o il Vialone Nano. In generale è importante che la varietà del riso che usate abbia chicchi grossi, robusti.

Se non trovate la crescenza della Val D’Aveto, prodotto regionale ligure, sostituite questo ingrediente con uno stracchino o con un formaggio vaccino soffice e che sia facilmente spalmabile.

Impiattare e completare la presentazione decorando il vostro risotto Mimosa con le punte degli asparagi precedentemente tenute da parte e sbriciolando al centro del piatto il tuorlo delle uova sode.

COME SI FA?

  1. Iniziate facendo bollire le uova per sette minuti, pulire bene gli asparagi e immergerli bene in una pentola di acqua bollente leggermente salata per 5-10 minuti (a seconda della grandezza degli asparagi). Scolare, tagliare le punte, che conserverete da parte intere, e frullare la restante parte verde e morbida.
  2. Nel frattempo in un tegame fare imbiondire (soffriggere) lo scalogno e il cipollotto tritati fini con mezzo bicchiere di olio extravergine.
  3. Unite il riso al soffritto e farlo rosolare a fuoco vivo, dopodiché bagnare con un bicchiere prosecco (o vino bianco) facendolo evaporare per bene. Proseguire la cottura “all’onda”, ovvero poco alla volta unite un mestolo di brodo al riso ogni volta che comincerà ad asciugare troppo con il rimante prosecco.
  4. Aggiungete la crema di asparagi. Due minuti prima del termine della cottura aggiungere i piselli precedentemente sbollentati e poi la crescenza, mescolare fino a che si amalgami bene con il riso.
  5.  Togliete dal fuoco e mantecare il risotto con il burro e con il parmigiano reggiano e aggiustare con il pepe e un pò di sale.

Per questo ultimo passaggio vi consigliamo di passare i tuorli delle uova con un passaverdura, otterrete così un sicuro effetto mimosa. Accompagnare con il prosecco (o vino bianco) con cui si è cucinato.

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