ROMA GASTRONOMICA

Siete ancora indecisi sulla vostra meta per le vacanze? State progettando un fine settimana romantico o una gita con gli amici? ImmersioneinCucina vi propone Roma. Non solo perché la città eterna è da sempre uno spettacolo da visitare ma anche perché, in questo periodo marcato dalla pandemia, si ha l’occasione irripetibile e unica di vedere la capitale con pochi turisti e quindi godersi a pieno il viaggio.

LA GASTRONOMIA ROMANA, LE SPECIALITA’ DA NON PERDERE.

I viaggi di ImmersioneinCucina non sono mai individuati a caso, sono improntati sulla ricerca gastronomica. Per noi è fondamentale conoscere, degustare nuovi sapori per affinare la nostra cucina.

La tradizione gastronomica romana è fondata su ingredienti semplici, poveri ma ricchi di sapori. Una cucina dalle radici contadine e rurali con marcata influenza abruzzese. Si fa gran uso del guanciale e pancetta di maiale , verdura, prodotti ovocaprini oltre che fritture.

Roma gastronomica, carciofi alla guidia.
Roma gastronomica, carciofi alla guidia.

Tra i piatti classici della cucina romana troviamo i carciofi alla Giudia e alla Romana, i saltibocca alla romana, l’abbiacchio, i fiori di zucca ripieni fritti. La cucina romana non è famosa per i suoi dolci, quelli della sua tradizione sono pochi e deliziosi, tra questi risaltano la torta alla ricotta e visciole (le amarene in dialetto), la “bomba” ovvero il maritozzo spesso ripieno di panna fresca e infine le ciambelline dei Castelli, da accompagnare con il vino. Tra i formaggi non si può non citare la ricotta fresca di pecora e il pecorino romano.

Imperdibile poi il poker di sughi della cucina romana per gli amanti della pasta: cacio e pepe -acqua di cottura, guanciale e pepe amalgamati ad arte- carbonara -uova di gallina, guanciale o pancetta, pepe e formaggio pecorino romano stagionato- , amatriciana – salsa di pomodoro, guanciale,pecorino- e la variante della amatriciana in bianco (ante scoperta dell’America) o gricia – stessi ingredienti senza pomodoro e con l’aggiunta di pepe.

Roma gastronomica, il poker di sughi della capitale: amatriciana, gricia, carbonara e cacio e pepe.
Roma gastronomica, il poker di sughi della capitale: amatriciana, gricia, carbonara e cacio e pepe

Se avete coraggio gastronomico e stomaco forte vi consigliamo di assaggiare il repertorio di cucina povera romana dominato dalle interiora tra coda alla vaccinara, coratella e sugo alla pajata ovvero l’intestino di vitella da latte.

ROMA, TRATTORIE E OSTERIE

Spesso la cucina migliore e verace si trova lontano dal cuore pulsante di Roma a parte pochissime eccezioni, servita a una cifra ragionevole e in ambienti piccoli e umili ma dove si mangia divinamente. Il nostro consiglio è di cercare le trattorie e le osterie nei quartieri popolari e di prenotare con anticipo.

Immersioneincucina ne ha testato parecchie, questa è la nostra top 5.

  1. Da Enzo al 29 (via dei Vascellari, 29) segnalato dal Gambero Rosso e dalla guida delle osterie Slow Food. Uno dei pochi locali non turistici a Trastevere. Trattoria all’insegna della più verace e schietta tradizione romana. Buonissimi i carciofi alla guidia e le chicche di formaggi tradizionali laziali di pecora, difficili da trovare. Non prende prenotazioni, il consiglio è di presentarsi direttamente sul luogo un po prima dell’orario di apertura e mettersi in fila, ne vale veramente la pena.
  2. Sora Lella (via di Ponte Quattro capi, 1), è una vera è propria istituzione a Roma nell’ambito gastronomico. Nel cuore dell’isola tiberina . Cucina della tradizione, che negli ultimi anni ha saputo rivisitarsi e alleggersi ma sempre nel rispetto della tradizione romana e regionale
  3. Armando al Pantheon (salita de Crescenzi, 31) , segnalato dalla Guida Michelin, dal Gambero Rosso e dalla guida delle osterie Slow Food. In una dei vicoletti che porta allo spettacolare tempio dell’ antica Roma E’ uno dei pochi luoghi del centro dove si può andare a colpo sicuro, con la certezza assoluta di trovare una cucina tradizionale di livello sempre alto, una scelta di vini assai curata e una vista imperdibile.
  4. da Felice Testaccio (via Maestro Giorgio 29), segnalato dalla Guida Michelin e dal Gambero Rosso. Un concentrato di romanità, tappa fondamentale nella Capitale per gli amanti della buona cucina. Il locale è situato nel quartiere popolare di Testaccio. Imperdibile la cacio e pepe di questo locale, mantecata al tavolo. Un vero e proprio spettacolo per gli occhi oltre che per la pancia.
  5. Hostería da Gigetto (Via del Portico D’Ottavia 21/a-22), in pieno quartiere ebraico. Vera osteria che dal 1923 si è specializzata nella cucina giudaica-romanesca.

ROMA, REGINA DEL MANGIARE DI STRADA

Roma gastronomica, il supplì classico.
Roma gastronomica, il supplì classico.

Tra i romani lo street food spopola. La popolazione ha sposato questa modalità di cibarsi da secoli, fin dall’antica Roma come testimoniano i ritrovi archeologici delle tabernea – le rosticcerie attuali- e i molti scrittori dell’epoca.

La massima espressione del cibo di strada capitolino è la pizza al taglio, lavorata come il pane, croccante e salata. Buonissima! Diventa occasione di spuntini ad ogni ora, per una merenda golosa, un pranzo veloce o una cena conviviale con gli amici. Le più classiche sono la pizza bianca, quella ricoperta di patate al forno e rosmarino e quella ripiena con la mortadella.

Lo street food non si limita alla pizza, spesso nelle rosticerie, friggitorie, panifici e locali specializzati si trova anche degli strepitosi supplì: una ghiotta polpetta di riso con sugo di carne e al centro un cuore di mozzarella filante simile all’arancino siciliano. Oltre al classico spesso si possono trovare anche le varianti alla salsa amatriciana, alla carbonara e cacio e pepe.

E’ impressionante la densità di locali che si dedicano a questa attività. Noi ne abbiamo testati e scelti alcuni per voi.

  1. Sangiò antico forno ristorante pizzeria (piazza di San Giovanni in Laterano, 32), perfetta sosta dopo aver visitato la basilica papale San Giovanni in Laterano, ammirato il palazzo Lateranense sede degli affari vaticani e la Scala Santa. Questo locale visto da fuori è anonimo ma ha uno gioiello nascosto, un antico forno a legna da il quale viene sfornata una pizza al taglio sublime.
  2. Antico Forno Roscioli (via dei Chiavari, 34), a circa 5 minuti a piedi da piazza Navona perdendosi negli affascinanti vicoli del centro storico. Questo panificio storico di Roma confeziona pizza al taglio (e non solo) favolosa. Vale in tempo della coda e il mangiare in piedi ai tavolini.
  3. Checco er carrettiere (via Benedetta,10) , nel cuore del popolare e bohemian quartiere di Trastevere. Locale a metà tra trattoria e bar aperitivi ma la vera chicca è lo spazio take way dello stesso che fa supplì divini!

TAG UTILI E PAROLE CHIAVE

Vi piace viaggiare con noi? Continuate la leggerci su questo tema tramite i tag o la ricerca all’interno del blog delle parole chiave viaggi gastronomici o turismo gastronomico . Vi porteremo in tanti altri luoghi italiani e non.

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Crediamo che la passione nel preparare da mangiare sia un ottimo punto di partenza e che l'utilizzo di ingredienti locali, di stagione, biologici, a basso impatto ambientale e che risultino da produzioni le quali rispettino il benessere animale possano migliorare la qualità dei piatti che si creano. Il nostro blog non è solo ricette di cucina, vogliamo raccontarvi anche di attività e produttori che con il loro impegno portano avanti una storia di qualità e di tradizione, viaggi alla scoperta di altre culture gastronomiche e scelte virtuose che contribuiscono alla salvaguardia del pianeta e della biodiversità.

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